"Facevano riti voodoo": Nigeria, il ct è una furia dopo il ko ai rigori

Le Super Eagels vengono eliminate dal Congo e nel finale scatta anche una rissa tra le due panchine
"Facevano riti voodoo": Nigeria, il ct è una furia dopo il ko ai rigori
© Ansa

La Nigeria di Osimhen, Lookman e di una generazione di talenti non andrà ai prossimi Mondiali. Le Super Eagles sono state estromesse ai rigori dalla Repubblica Democratica del Congo, al termine di una gara tesa e conclusa con un epilogo infuocato. Per la seconda edizione consecutiva, la Nazionale nigeriana resterà fuori dalla massima competizione internazionale, dopo aver disputato sei delle precedenti sette edizioni. Il Congo invece proseguirà il proprio cammino verso il 2026, accedendo agli spareggi intercontinentali in programma a marzo in Messico. Un torneo che vedrà coinvolte anche Bolivia e Nuova Caledonia, oltre a selezioni ancora da definire da Asia e Nord America. La sfida, però, sarà ricordata non solo per l’eliminazione, ma anche per la rissa tra le panchine e per le accuse post-partita del ct nigeriano Éric Chelle.

Una qualificazione mancata e tensioni esplose ai rigori

La Nigeria si è arresa dal dischetto dopo 120 minuti terminati sull’1-1, in una partita in cui nervi e pressione hanno avuto un peso decisivo. Le prime scintille tra le due panchine sono divampate proprio durante la lotteria dei rigori, quando alcuni atteggiamenti sono stati interpretati come provocazioni. Il ct delle Super Eagels, Chelle, ha perso il controllo nei secondi finali, avvicinandosi alla panchina avversaria con fare minaccioso e raccogliendo da terra una bottiglietta come se volesse scagliarla. Un gesto che ha contribuito ad accendere ulteriormente gli animi, già esasperati da un’eliminazione che pesa come un macigno. Per la Repubblica Democratica del Congo, invece, è stata una notte storica: il pass verso gli spareggi intercontinentali significa continuare a sognare una qualificazione mondiale che manca da decenni, quando ancora si chiamava Zaire

Le accuse del ct Chelle

La tensione non si è placata neppure dopo il triplice fischio. È stato lo stesso Chelle, ai microfoni di ESPN, a fornire una versione sorprendente di quanto accaduto durante i rigori. Il ct della Nigeria ha denunciato comportamenti “occulti” da parte di un membro dello staff congolese, parlando apertamente di pratiche esoteriche usate per distrarre i suoi giocatori. “Durante tutta la sessione di calci di rigore, il membro dello staff della Repubblica Democratica del Congo ci ha fatto un rito voodoo”, ha dichiarato, ancora visibilmente provato dall’eliminazione. Chelle ha poi ribadito la propria percezione dell’episodio: “Ogni volta, ogni volta, ogni volta... È per questo che ero un po' nervoso nei suoi confronti”. Invitato a spiegare meglio la scena, ha riprodotto un movimento del braccio per descrivere ciò che sostiene di aver visto: “Qualcosa del genere... Non so se fosse acqua o roba simile”, ha aggiunto. Parole destinate a far discutere e che aggiungono un ulteriore capitolo a una notte già segnata da polemiche e tensioni.

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