Chiesa "porte aperte" e i rientri per Gattuso: come cambia l'Italia ai playoff

Il ct azzurro: "Fede deve sentirsi pronto. Vedremo". Zaniolo e Berardi sperano, Tonali e Kean pronti a tornare

Quattro mesi per metabolizzare il pesante ko contro la Norvegia e presentare il 26 marzo, data della semifinale playoff per accedere al Mondiale, un’Italia diversa quanto meno in personalità e concentrazione da quella vista nella ripresa contro Haaland e compagni. Sarà il primo compito di Rino Gattuso, che dovrà riuscire a portarlo a termine pur vedendo i calciatori poco o niente: al massimo un paio di giorni di stage a febbraio. «Con i giocatori andrò a cena», ci aveva scherzato sù al primo giorno di raduno. Quella che a primavera si giocherà il biglietto per il Nord America potrebbe però essere un’Italia leggermente diversa anche negli uomini rispetto alla débacle di San Siro.

La situazione Chiesa

Leggermente un po’ perché il ct ha selezionato un gruppo e preferisce «lavorare con chi è qui da un po’ di tempo» e un po’ perché è decisamente improbabile che da qui a fine marzo esplodano talenti tali da giustificare rivoluzioni nell’organico. Qualche elemento in grado di migliorarlo, però, potrebbe esserci e Gattuso da ora in avanti vedrà partite su partite: «Le porte sono aperte». Intanto rispetto a domenica di rivedranno Sandro Tonali, tenuto fuori per evitargli il rischio di un’ammonizione che gli avrebbe fatto saltare il debutto playoff, e l’infortunato Moise Kean. E potrebbe vedersi in gruppo qualche volto nuovo, a cominciare da quello di Federico Chiesa, che finora ha sempre detto a Gattuso di non sentirsi pronto a tornare in azzurro: «Ne ho già parlato abbastanza - è tornato sull’argomento il ct dopo Italia-Norvegia - È importante, ma si deve sentire a proprio agio: più avanti vedremo cosa verrà fuori». In questi primi mesi della stagione Chiesa sta trovando spazio nel Liverpool e il suo rendimento sta salendo. La speranza azzurra è ritrovarlo in piena forma per l’eventuale stage di febbraio e soprattutto per i playoff: dove un Chiesa nelle condizioni dell’Europeo 2021 potrebbe fare la differenza.

Chi spera nella convocazione

Così come un Nicolò Zaniolo finalmente in grado di esprimere tutto il suo potenziale. Il suo inizio di stagione a Udine è stato ottimo, tanto che ha ammesso di aver sperato in una convocazione da parte di Gattuso già per le due partite appena giocate: l’arrivo di una chiamata per le prossime dipenderà da lui. A sperare c’è un altro dei campioni 2021, Domenico Berardi, subito protagonista al ritorno in A col Sassuolo in coppia con Andrea Pinamonti, che però pare indietro nelle gerarchie. Tra i difensori sperano invece Marco Palestra a destra e Federico Gatti tra i centrali.

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