L’Irlanda del Nord potrebbe non essere l’unica formazione britannica a irrompere sul cammino dell’Italia verso i prossimi Mondiali. In caso di vittoria contro i nordirlandesi, il destino potrebbe infatti riservare agli Azzurri una trasferta tutt’altro che agevole in casa del Galles, sempre che i Dragoni riescano a superare la Bosnia nella loro prima gara dei playoff. Un viaggio, quello a Cardiff, che sarebbe tutt’altro che una passeggiata per la nazionale di Gattuso. Il Galles attuale, infatti, a differenza dell’Italia, è una squadra in grande fiducia e in netta ascesa, convinta di poter partecipare per la seconda volta consecutiva alla Coppa del Mondo. Soprattutto da quando, nel luglio 2024, alla guida è arrivato l’ex attaccante di Liverpool, West Ham e Manchester City Craig Bellamy, uno che sin dal primo giorno — e senza giri di parole — ha evidenziato come il Mondiale non fosse l’unico obiettivo. L’altro, forse ancora più importante per lui, è costruire una squadra con un’identità tattica ben definita, capace di giocare un calcio di proposta, in rottura con una tradizione fondata su un football prevalentemente fisico ma poco coraggioso.
Nuova filosofia
Con lui, i Dragoni hanno cambiato volto, trasformandosi in una formazione capace di fare possesso, far partire l’azione dal basso e proporre un calcio offensivo e dominante. Del resto, a convincere la federazione gallese ad affidargli la panchina era stato proprio l’ottimo lavoro svolto al Burnley come vice di Vincent Kompany, uno che con il suo calcio ultra-offensivo sta portando il Bayern Monaco a livelli stellari. Il 7-1 inflitto martedì sera alla Macedonia del Nord è la dimostrazione tangibile della nuova filosofia che l’ex wonderkid del calcio gallese sta tentando di trasferire ai suoi giocatori. Lo si è visto lungo tutto il cammino, davvero buono, nel girone di qualificazione: i Dragoni sono arrivati secondi dietro al Belgio, vincendo cinque gare su otto e perdendo solo contro la selezione belga, sia all’andata sia al ritorno. Una rosa non perfetta, certo, ma che si presta al tentativo di “ri-brandizzare” l’immagine del calcio gallese messo in atto dal giovane ct.
Giocatori importanti in attacco
Soprattutto in fase offensiva, il Galles può contare su giocatori importanti, le cui caratteristiche ben si adattano a questa rivoluzione: dall’attaccante del Tottenham Brennan Johnson, autore della rete che ha regalato agli Spurs l’ultima Europa League, all’esterno del Nottingham Forest Neco Williams, passando per Harry Wilson, centrocampista offensivo del Fulham divenuto uno dei leader della nazionale e autore, fra l’altro, di una tripletta nel 7-1 rifilato alla Macedonia del Nord. Dopo quella vittoria lo stesso ct ha ammesso quanto per la sua squadra sia importante giocare in casa: «Lo abbiamo visto stasera: giocare in casa per noi è importantissimo».
