"La nazionale di calcio iraniana è benvenuta ai Mondiali, ma non credo sia appropriato che siano lì, per la loro vita e sicurezza". Lo scrive Donald Trump su Truth. Le parole di Trump arrivano il giorno dopo l'uscita del ministro iraniano dello Sport, Ahmad Donjamali, che aveva di fatto annunciato l'intenzione di non prendere parte al torneo: "Poiché questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, in nessuna circostanza ci sarebbero le condizioni per partecipare alla Coppa del Mondo. Negli ultimi otto o nove mesi ci sono state imposte due guerre e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi. Per questo motivo non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare".
Il botta e risposta
Un botta e risposta fra Donjamali e Trump in contrasto con quanto affermato qualche ora prima dal presidente della Fifa Gianni Infantino sulle rassicurazioni ricevute dallo stesso inquilino della Casa Bianca: "Mi ha ribadito che la squadra iraniana è naturalmente la benvenuta a competere nel torneo negli Stati Uniti", era stata l'uscita del numero uno della Federazione internazionale.
La risposta della nazionale iraniana
Su Instagram è arrivata la replica della nazionale dell'Iran: "La Coppa del Mondo è un evento storico e internazionale, e il suo organizzatore è la FIFA, non un singolo Paese. Anche la nazionale iraniana si è qualificata per questo evento con autorità e grazie a vittorie consecutive, diventando una delle prime squadre a raggiungere questo grande torneo.Certamente, nessuno può escludere la nazionale iraniana dalla Coppa del Mondo. Piuttosto, il Paese che dovrebbe essere escluso è quello che porta semplicemente il titolo di “ospite”, ma non ha la capacità di garantire la sicurezza delle squadre che partecipano a questo evento".
