Ancelotti: "Bremer molto importante per il Brasile, aspetto l'Italia. E al Mondiale occhio a..."

Le parole del ct italiano della Selecao in vista dell'amichevole contro la Croazia: "Ho già definito la formazione per i Mondiali"

"Spero che l'Italia possa qualificarsi per i Mondiali, ma domani non vedrò la Nazionale: dobbiamo prepararci bene per la nostra partita contro la Croazia". Lo ha detto il ct della nazionale brasiliana, Carlo Ancelotti, in una conferenza stampa alla vigilia dell'amichevole dalla Selecao, che si disputerà solo poche ore dopo la partita degli azzurri. Quindi ha dichiarato di avere già un'idea della formazione che debutterà ai Mondiali del 2026, il 13 giugno contro il Marocco, così come della lista definitiva dei convocati. Dopo le critiche per la sconfitta contro la Francia, ha ammesso che la nazionale cinque volte campione del mondo ha ancora bisogno di "migliorare", ma è sulla "buona strada".

Ancelotti, il Brasile e gli elogi a Modric

"Ora abbiamo un'idea molto chiara. Ho già definito la formazione per la prima partita e anche quella definitiva", ha affermato Ancelotti, assicurando che il Brasile sarà "pronto" per il debutto ai Mondiali. "Abbiamo bisogno di calma e tranquillità perché tutto lo staff è convinto che siamo sulla strada giusta. Il lavoro svolto finora è buono", ha aggiunto il ct. Infine ha elogiato Luka Modric, oggi in forza al Milan, con cui aveva già lavorato al Real Madrid. "Modric può giocare in tutte le posizioni del centrocampo perché è un centrocampista completo e moderno, uno dei migliori giocatori che abbia mai allenato e un professionista spettacolare, con una passione straordinaria per il calcio", ha detto, definendo la stella milanista "unica". "Non esiste un giocatore come Modric sul mercato mondiale", ha concluso. 

Ancelotti: "Bremer importante"

Nei giorni scorsi Ancelotti ha rilasciato un’intervista al Corriere di Ticino, dichiarando: “Mando un grande in bocca al lupo a Gattuso, lo aspetto al Mondiale. Ce la farà al cento per cento, anzi per scaramanzia al novantacinque per cento. Lasciamo al destino. L’unica certezza è che l’Italia si troverebbe in un girone non tremendo in cui l’unica squadra forte è la Svizzera”. Poi, su Bremer e Wesley: “C'è il problema di seguire i giocatori, perché i migliori sono quasi tutti in altri campionati, molti in Europa, e malgrado la tv le distanze non aiutano. Tra quelli lontani ci sono anche gli 'italiani' Bremer e Wesley. Lo juventino è un gradito ritorno dopo tanto tempo, un rinforzo molto importante per la difesa. Il romanista sta facendo benissimo in giallorosso sulla fascia e potrebbe essere una delle rivelazioni”. Infine, sul Mondiale: “Le possibili rivelazioni? La Norvegia, che ha stravinto il girone con l’Italia, potrà dare fastidio a tutti. È una squadra matura, in cui non c’è”.

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