© APS"L'Iran parteciperà ai Mondiali" e giocherà le tre partite del primo turno negli Stati Uniti, come previsto dal sorteggio. E' il lasciapassare di Gianni Infantino alla nazionale che il presidente Donald Trump aveva invitato a non andare negli Usa perché, anche se benvenuti, i suoi giocatori non sarebbero stati "al sicuro". Occasione dell'importante annuncio l'amichevole con la Costa Rica giocata nel sud della Turchia, vicino Antalya, alla quale il numero 1 della Fifa si é presentato a sorpresa, in veste di ambasciatore del pallone. Una missione diplomatico-sportiva con l'intento di sbloccare le resistenze iraniane seguite allo scoppio del conflitto con americani ed israeliani. "Ecco perché siamo qui" ha confermato Infantino. "Siamo felicissimi perché sono una formazione molto, molto forte, sono molto contento", ha aggiunto durante l'intervallo della partita, terminata 5-0 in favore dell'11 del ct Amir Ghalenoei, con doppietta dell'ex interista Taremi. Durante l'inno i giocatori hanno mostrato le foto dei bambini uccisi nel raid aereo del 28 febbraio sulla scuola nella città di Minab, che ha ucciso almeno 170 persone tra studenti e insegnanti.
Infantino: "Ho parlato con l'Iran"
"Ho visto la squadra, ho parlato con i giocatori, con l'allenatore, quindi va tutto bene", ha continuato, precisando che "le partite si svolgeranno dove deciso dal sorteggio". Secondo il calendario ufficiale, l'Iran dovrebbe giocare gli incontri della fase a gironi negli Stati Uniti - paese co-organizzatore del torneo insieme a Messico e Canada - in questo ordine: contro Nuova Zelanda (16 giugno) e Belgio (21 giugno) a Los Angeles; contro l'Egitto a Seattle (27 giugno). In seguito allo scoppio della guerra in Medio Oriente il 28 febbraio, l'Iran aveva chiesto di giocare le partite del primo turno in Messico. A metà marzo, il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, aveva affermato di essere "in trattative con la Fifa affinché le partite dell'Iran (...) si svolgano in Messico". "Stiamo boicottando gli Stati Uniti, (...) non i Mondiali", aveva aggiunto. "Noi non possiamo risolvere i conflitti geopolitici, ma ci impegniamo a usare il potere del calcio e del Mondiale per costruire ponti e promuovere la pace" aveva sottolineato Infantino, la cui vicinanza al presidente Trumo e' nota e oggetto di polemiche, durante una riunione online del Consiglio Fifa. Ed oggi la diplomazia del pallone sembra aver segnato un gol decisivo. La presenza del presidente alla partita con Costa Rica non era stata annunciata. Ha preso posto in tribuna poco prima del calcio d'inizio e si è fatto fotografare con alcuni membri della Federazione iraniana. La nazionale dei 'Leoni di Persia' é stata una delle prime a qualificarsi alla fase finale dei prossimi Mondiali, cui parteciperebbe per la quarta volta consecutiva.
"Ci atterremo a qualsiasi decisione"
"Per noi, ciò che conta di più sono le regole della Fifa. Ci atterremo a qualsiasi sua decisione". Cosi' Mehdi Mohammad Nabi, vicepresidente della Federcalcio iraniana, ha replicato alle parole di Gianni Infantino, presidente della confederazione mondiale del calcio che ha fatto visita alla nazionale di Teheran prima dell'amichevole con Costa Rica in Turchia, e ha assicurato che l'Iran "sara' al Mondiale e giochera' dove previsto", ovvero negli Usa. Le parole di Nabi allontanano le ipotesi di un boicottaggio: la federcalcio iraniana aveva infatti nei giorni scorsi fatto sapere di non essere disponibile a giocare in Usa e di aver chiesto alla Fifa di spostare le sue tre partite in Messico. "Ogni Paese ospitante ha preso degli impegni con la Fifa e deve rispettarli - ha aggiunto Nabi, secondo quanto riporta Bbc online - Avendo saputo che stavamo organizzando delle amichevoli qui, Infantino è venuto a trovarci di persona e abbiamo avuto una proficua discussione". "Considerata la nostra storia in questa competizione - la conclusione del dirigente -, è naturale che la Fifa sostenga la nazionale iraniana. Infantino sta fornendo il supporto necessario alla nostra nazionale e ha dato una grande spinta ai nostri giocatori".