Italia al Mondiale, è caos: il ripescaggio, la posizione Fifa e la decisione dell’Iran

Le novità in ottica prossima Coppa del Mondo, che si disputerà tra Stati Uniti, Messico e Canada: cosa sta succedendo

"L'Iran andrà al Mondiale": un portavoce del governo iraniano ha assicurato che la nazionale maschile di calcio è in fase di preparazione per una partecipazione "all’altezza e vincente" ai Coppa del Mondo del 2026, che si terrà tra Canada, Messico e Stati Uniti. La presa di posizione arriva a poche ore dalle rivelazioni del Financial Times, secondo cui Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente americano Trump per le Partnership globali, avrebbe sollecitato la Fifa a valutare la sostituzione dell’Iran con l’Italia nella prossima rassegna iridata.

Italia, niente chance Mondiale? "L'Iran ci sarà"

Intervenuta mercoledì alla televisione di Stato, la portavoce Fatemeh Mohejerani ha ribadito che "iI Ministero della Gioventù e dello Sport ha annunciato, su  ordine del ministro, la piena preparazione della nostra nazionale di calcio per la partecipazione ai Mondiali del 2026 negli Stati Uniti". Dal canto suo, la Fifa ha sempre sostenuto che l’Iran seguirà il calendario ufficiale definito lo scorso dicembre, respingendo anche l’ipotesi di spostare le partite in Messico.

Un segnale di continuità è arrivato lo scorso 31 marzo, quando il presidente Gianni Infantino ha fatto visita in Turchia alla squadra iraniana, impegnata in due amichevoli di avvicinamento al torneo. "Sono stati presi i provvedimenti necessari affinché questi ragazzi possano partecipare con orgoglio e successo ai Mondiali", ha concluso Mohejerani.

No comment alla proposta di Zampolli

Nessuna presa di posizione ufficiale da parte della Fifa sarà rilasciata sulla richiesta avanzata da Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in merito alla possibile riammissione dell’Italia ai Mondiali 2026 al posto dell’Iran. Da ambienti vicini alla sede di Zurigo emerge però come non si tratti di un’iniziativa inedita: lo stesso Zampolli avrebbe già avanzato una proposta analoga nel 2022, sollecitando con una lettera il presidente Gianni Infantino a escludere l’Iran e includere la nazionale azzurra, che anche in quell'occasione aveva mancatovla qualificazione.

Le stesse fonti sottolineano inoltre come Infantino abbia più volte ribadito la presenza certa dell’Iran alla prossima Coppa del Mondo. L’ultima conferma risale al 15 aprile. Già nel marzo precedente, durante una visita alla nazionale iraniana ad Antalya, il numero uno della Fifa aveva evidenziato come la squadra avesse ottenuto sul campo il pass per il torneo, ribadendo il pieno sostegno dell’organizzazione alla sua partecipazione negli Stati Uniti.

"Italia ripescata? Mi sentirei offeso"

Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, respinge con decisione l’ipotesi di un ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 al posto dell’Iran. Intervenuto a margine della consegna del premio 'Città di Roma', organizzato da Opes, Buonfiglio ha sottolineato come una simile eventualità non sia percorribile e, soprattutto, non condivisibile sul piano sportivo. "Intanto non credo sia possibile, seconda cosa mi sentirei offeso. Di andare ai mondiali bisogna meritarselo", ha dichiarato, ribadendo un principio netto: la qualificazione a un Mondiale si conquista sul campo.

Il numero uno del Coni ha quindi rimarcato che l’Italia, esclusa dopo la sconfitta ai playoff contro la Bosnia, non potrebbe accedere alla competizione senza averne guadagnato il diritto. Le parole arrivano dopo la proposta avanzata alla Fifa da Davide Zampolli, emissario del presidente statunitense Donald Trump, che aveva suggerito l’inserimento degli Azzurri al posto dell’Iran. Una prospettiva che, almeno per i vertici dello sport italiano, resta fuori discussione.

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