La cerimonia per l’inizio del Mondiale, in programma alle 11.30 a Città del Messico (le 19.30 in Italia), nello storico impianto dell’Azteca - ora Banorte Estadio – che precederà l’incontro tra i padroni di casa e il Sudafrica (alle 13 locali, le 21 a casa nostra), promette scintille. Ma anche più in generale di entrare di diritto nella storia della manifestazione. Nello stesso stadio della partita del secolo tra Italia e Germania, dove Pelé conquistò il Mondiale del 1970 e Maradona segnò prima grazie alla famosa “mano di Dio” e dopo con un assolo leggendario, ecco scendere in campo una serie importante di artisti internazionali.
Il programma
Lo show della durata di un’ora e mezza vedrà Shakira esibirsi nell’inno ufficiale, “Dai dai”, con l’artista nigeriano Burna Boy. Andrea Bocelli, David Guetta, Ejeae, Megan Thee Stallion, per la prima dal vivo, canteranno invece “Dna”, canzone che punta a esaltare le diverse sfaccettature del torneo tra voci classiche, arte contemporanea e produzione elettronica. «Il calcio è nella mia vita da sempre e occuperà sempre un posto speciale nel mio cuore. Essere invitato a cantare l’inno della coppa del mondo e partecipare alla cerimonia di apertura è un onore che mi commuove profondamente - le dichiarazioni del “Maestro” Bocelli -. Alla Fifa, agli organizzatori e a tutti i tifosi dico che cantiamo per voi».
Ma non è finita qui, perché la particolarità di questo Mondiale è che avrà ben tre cerimonie di apertura, tutte curate da Balich Wonder Studio, col filo conduttore riguardante il trofeo, che sarà così interpretato in modo differente attraverso la cultura di ogni Paese ospitante. Dopo il Messico - dove i particolari riguarderanno il papel picado, tradizionale carta traforata simbolo di festa - ci sarà domani quella in Canada, con Michael Bublé e Alanis Morissette al Bmo Field di Toronto, prima del match tra i padroni di casa e la Bosnia, mentre sabato ecco ultima tappa e show, a Los Angeles, al SoFi Stadium, prima del match tra gli Stati Uniti e Panama, con Katy Perry grande protagonista.
