© EPA“Se dovessimo parlare di come creare un'identità dallo sport, la Croazia sarebbe numero 1 al mondo" dice Zvonimir Boban, ex calciatore croato con un passato al Milan. Ed è proprio da queste sue parole che prende il via un contenuto emozionale denso di storia, dove le pagine politiche si mischiano a quelle calcistiche ricordandone il legame profondo. Dalla nascita della Jugoslavia all’era di Tito fino alle nazioni nate dopo la sua morte, tra queste, quella croata la cui identità era stata soppressa a favore di un ideale federale e che adesso, tramite il calcio, riscopre se stessa e quello che può essere. E l’emozione di scoprire se stessi e costruirsi la raccontano Igor Stimac, allenatore croato, e i suoi occhi lucidi: “Quando ho indossato per la prima volta la maglia della Croazia…è un’emozione che non ha eguali, non rimpiazzabile. Non si potrà mai”. Un docufilm intenso che sottolinea, con le voci dei protagonisti di quegli anni, il passaggio da bambini che non conoscono l’esistenza della politica ad adulti che devono confrontarsi con cosa significhi indossare una bandiera, seppur rappresentata da una semplice maglia da calcio. Il potere del calcio, che diventa affermazione identitaria, forza politica, collante di una nazione appena nata. Partite live, docufilm, ma non solo, gli utenti Dazn appassionati di storie mondiali, potranno ripercorrere l’ultima finale in una Coppa del Mondo giocata dalla Croazia, quella contro la Francia, persa per 4-2 ma che ha fatto sognare un’intera nazione.