Bufera Portogallo-Croazia, perché è stato annullato il gol a Gvardiol e la nuova tecnologia FIFA

Un finale incandescente e la rete tolta al difensore croato dopo l'intervento del Var: cos'è successo e il comunicato a spiegare l'episodio
Bufera Portogallo-Croazia, perché è stato annullato il gol a Gvardiol e la nuova tecnologia FIFA© Redazione/APS

Il finale di Portogallo-Croazia ha regalato uno degli episodi più discussi del Mondiale, con un gol annullato nei minuti di recupero che ha cambiato il destino della partita. A fare la differenza non è stata soltanto la sala VAR, ma anche una tecnologia innovativa installata direttamente all'interno del pallone ufficiale. Un dettaglio praticamente invisibile a occhio nudo si è trasformato nell'elemento decisivo per la scelta arbitrale. La vicenda ha acceso il dibattito sull'importanza degli strumenti tecnologici nel calcio moderno. Ancora una volta, l'intelligenza artificiale e i nuovi sistemi di rilevazione hanno avuto un ruolo determinante.

L'episodio decisivo nel finale di Portogallo-Croazia

La sfida sembrava destinata ai tempi supplementari quando, nei lunghissimi minuti di recupero concessi dall'arbitro norvegese Espen Eskas, la Croazia è riuscita a trovare il gol del 2-2. Dopo un'azione confusa in area, Gvardiol ha battuto Diogo Costa da pochi passi facendo esplodere la gioia dei compagni.

L'esultanza, però, è durata soltanto pochi istanti. Richiamato dal VAR, il direttore di gara ha rivisto l'azione individuando un precedente colpo di testa di Matanovic. Proprio quel tocco ha fatto scattare la posizione di fuorigioco di Mario Pasalic, rendendo irregolare tutta l'azione offensiva. La rete è stata quindi cancellata e il Portogallo ha potuto festeggiare il passaggio del turno tra le proteste dei giocatori croati.

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Cos'è la Connected Ball e come funziona la nuova tecnologia

A rendere possibile questa decisione è stata la Connected Ball Technology, il sistema introdotto dalla FIFA per aumentare la precisione delle valutazioni arbitrali. All'interno del pallone ufficiale sono installati sensori IMU capaci di registrare qualsiasi contatto, anche il più leggero. I dati vengono raccolti con una frequenza molto più elevata rispetto alle normali immagini televisive, permettendo di individuare l'istante esatto in cui un calciatore tocca il pallone. In situazioni come quella tra Portogallo e Croazia, in cui il contatto risulta praticamente impercettibile anche osservando i replay rallentati, questa tecnologia diventa fondamentale.

Durante la trasmissione televisiva, le informazioni vengono rappresentate attraverso una particolare grafica definita "heartbeat", ovvero un segnale simile al battito cardiaco che evidenzia il momento preciso dell'impatto. Utilizzato anche durante Svezia-Tunisia per convalidare il gol di Svanberg. L'integrazione tra sensori, software e intelligenza artificiale consente così agli arbitri di disporre di elementi oggettivi per prendere decisioni in modo rapido, nonostante lo scetticismo dei tifosi e degli appassionati che non hanno perso temp, sui social, per gridare allo scandalo. 

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Il comunicato della FIFA su X per chiarire la decisione arbitrale

Dopo il termine della gara, la FIFA ha pubblicato una spiegazione ufficiale sul proprio profilo X per chiarire le motivazioni dell'annullamento del gol croato. Nel comunicato viene specificato che i dati raccolti dalla Connected Ball Technology installata nel pallone ufficiale adidas Trionda hanno confermato il contatto di Matanovic durante la fase che ha portato alla rete. Questa informazione ha consentito alla squadra arbitrale di individuare con precisione il momento da prendere come riferimento per la valutazione del fuorigioco.

La FIFA ha inoltre ricordato che i sensori IMU presenti all'interno del pallone sono progettati per rilevare qualsiasi minimo impatto con estrema precisione. Le informazioni vengono poi elaborate dal sistema e trasformate nella grafica mostrata anche durante la diretta televisiva. Secondo l'organizzazione, questa tecnologia offre agli arbitri un livello di dati senza precedenti, migliorando la rapidità e l'affidabilità delle decisioni. L'episodio di Portogallo-Croazia rappresenta uno degli esempi più significativi dell'impiego concreto della Connected Ball Technology in una competizione internazionale.

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Il finale di Portogallo-Croazia ha regalato uno degli episodi più discussi del Mondiale, con un gol annullato nei minuti di recupero che ha cambiato il destino della partita. A fare la differenza non è stata soltanto la sala VAR, ma anche una tecnologia innovativa installata direttamente all'interno del pallone ufficiale. Un dettaglio praticamente invisibile a occhio nudo si è trasformato nell'elemento decisivo per la scelta arbitrale. La vicenda ha acceso il dibattito sull'importanza degli strumenti tecnologici nel calcio moderno. Ancora una volta, l'intelligenza artificiale e i nuovi sistemi di rilevazione hanno avuto un ruolo determinante.

L'episodio decisivo nel finale di Portogallo-Croazia

La sfida sembrava destinata ai tempi supplementari quando, nei lunghissimi minuti di recupero concessi dall'arbitro norvegese Espen Eskas, la Croazia è riuscita a trovare il gol del 2-2. Dopo un'azione confusa in area, Gvardiol ha battuto Diogo Costa da pochi passi facendo esplodere la gioia dei compagni.

L'esultanza, però, è durata soltanto pochi istanti. Richiamato dal VAR, il direttore di gara ha rivisto l'azione individuando un precedente colpo di testa di Matanovic. Proprio quel tocco ha fatto scattare la posizione di fuorigioco di Mario Pasalic, rendendo irregolare tutta l'azione offensiva. La rete è stata quindi cancellata e il Portogallo ha potuto festeggiare il passaggio del turno tra le proteste dei giocatori croati.

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