Portogallo-Croazia, Ibrahimovic getta benzina sul fuoco: "Volevano vincesse Ronaldo"

Il dirigente del Milan, impegnato nella personale trasferta oltreoceano, ha usato parole durissime per commentare l'esito della gara

Una gara infinita che continua a giocarsi sul campo delle polemiche. È il ritratto di Portogallo-Croazia, primo bivio Mondiale per due leggende del calcio mondiale quali Cristiano Ronaldo e Luka Modric (11 Champions in 2), che a Toronto si sono contesi l'ottavo di finale. Tra i due ex Real, a spuntarla è stato il portoghese, che al 68' ha risposto al precedente vantaggio di Ivan Perisic e visto poi annullarsi un gran gol per fuorigioco. Quando ormai l'incontro sembrava destinato ai supplementari, il nuovo acquisto del Milan Gonçalo Ramos ha allora ribaltato il punteggio. Ma non è finita qui. La selezione di Zlatko Dalic ha tenuto in canna la rete del nuovo pareggio fino a recupero inoltrato, quando anche la rete di Josko Gvardiol che ha riportato in vita gli scaccati, è stata giudica irregolare per la posizione del difensore in forza al City: decisione presa con il supporto dei dati restituiti dal sensore interno al pallone. Ed è proprio la rete finale della Croazia ad aver scatenato polemiche che hanno trovato un portavoce agli stessi microfoni della Fox, dove a dire la sua è stato il puntualissimo Zlatan Ibrahimovic. Il dirigente rossonero, che alla rianimazione del Diavolo ha preferito l'impegno personale oltreoceano, ha accusato senza troppi giri di parole il Mondiale di avere "derubato" gli scaccati.

Ibrahimovic: "Volevano Portogallo-Spagna"

"La Croazia è stata derubata", ha dichiarato l'ex attaccante che ha inoltre sostenuto come il Mondiale sia stato ridotto a banco di prova delle nuove tecnologie e che il proposito originario dei piani alti fosse quello di intavolare l'ottavo di finale tra Portogallo e Spagna: "L'arbitro ha sbagliato ad annullare il gol del 2-2 per fuorigioco. Volevano che Cristiano Ronaldo vincesse, e ora c'è Portogallo-Spagna. Il 20 della Croazia non tocca il pallone, la traiettoria non cambia: è il portoghese Veiga a sfiorarla. Il Mondiale non e' un esperimento scientifico". 

Ma polemiche a parte, Portogallo-Croazia è stata anzitutto l'occasione per ricordare la tragica scomparsa del portoghese Diogo Jota nel giorno del primo anniversario della morte. "Sapevamo già prima della partita che sarebbe stato un momento speciale per Jota. Ne abbiamo parlato. Le coincidenze della vita sono incredibili - ha detto Cristiano Ronaldo al termine dell'incontro - . Sono rimasto stupito da tutto ciò che è successo oggi. Questo ha significato moltissimo per noi. Non solo perché abbiamo vinto, ma per il modo in cui è successo".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Mondiali 2026