Caso Balogun, Malagò attacca la Fifa: "Suggerito da Trump, siamo oltre l'umana immaginazione"

Il neo-presidente della Figc commenta duramente la sospensione della squalifica dell'attaccante statunitense: le dichiarazioni

"Siamo andati molto oltre le fantasie e l'umana immaginazione. Ammesso e non concesso che ci sia la più grande buona fede sulla faccia della terra, nessuno può credere a questa dinamica così terza, indipendente e laica, perché è avvenuto a fronte quantomeno di una indicazione, segnalazione e suggerimento da parte di Trump. E questo è sbagliato in assoluto. Speriamo di non ritrovarci qualificati in una situazione analoga, ma in Italia se si viene espulsi si deve scontare la squalifica". Lo ha detto al Tg1 il presidente della Figc, Giovanni Malagò a proposito della decisione della Fifa di sospendere la squalifica di Folarin Balogun, commentando le parole del presidente statunitense Donald Trump che ha confermato di aver parlato del tema con il numero 1 del calcio mondiale Gianni Infantino.

Un precedente pericoloso

Il numero uno del calcio italiano ha poi spento sul nascere l'ipotesi di replicare comportamenti simili nel nostro Paese, blindando l'indipendenza dei propri organi rispetto alle pressioni della politica. "Se avessi ricevuto la stessa telefonata? Ho dimostrato nella mia vita di avere un rispetto assoluto delle istituzioni a tutti i livelli e di aver mantenuto l'autonomia dello sport. Più che una filosofia è un dovere che dobbiamo avere noi dirigenti dello sport". Sugli scenari futuri il presidente della Figc ha voluto lanciare un ultimo e chiaro monito: "Stiamo parlando di un'eccezione clamorosa, non si devono aprire ulteriori capitoli".

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