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Courtois sostituito, Lammens entra e sbaglia. Il portiere: "Volevo restare in campo, Rudi Garcia..."

Belgio: l'estremo difensore del Real Madrid accusa un fastidio, il ct lo cambia ma chi subentra commette un errore decisivo: in semifinale Mondiale va la Spagna
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Pubblicato il 11.07.2026, 10:53

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L'infortunio, le lacrime e la sostituzione, poi l'eliminazione. Eppure le cose sarebbero potute andare diversamente... Ad accedere alla semifinale Mondiale è la Spagna, che ha battuto per 2-1 il Belgio. La sliding door della partita è stata sicuramente il cambio di Thibaut Courtois: il portiere dei Diavoli Rossi è stato sostituito per infortunio dopo 71', il suo sostituto Senne Lammens è stato concausa della rete del sorpasso degli spagnoli che ha condannato la squadra di Rudi Garcia. Eppure l'estremo difensore del Real Madrid nel post gara ha sottolineato come... lui sarebbe voluto rimanere in campo.

Belgio, infortunio Courtois fatale con la Spagna

Come al solito Courtois è stato uno dei grandi protagonisti della sfida: tantissime parate decisive che hanno mantenuto in piedi il Belgio per buona parte della gara, e anche sul gol del momentaneo 1-0 della Roja aveva in precedenza compiuto un mezzo miracolo su Dani Olmo. Poco prima del 70' un fastidioso dolore al quadricipite sinistro: il portiere del Real prova a restare in campo, ma il ct Rudi Garcia opta per il cambio. Lui esce tra le lacrime, probabilmente più per il dispiacere che per il dolore: al suo posto entra Lammens. Ma l'estremo difensore del Manchester United si rivelerà fatale con un'incertezza a fine gara: tiro da lontanissimo di Cubarsì, conclusione centrale ma respinta corta di Lammens con Merino che si avventa sulla sfera e segna il gol vittoria all'88'. Insomma, il cambio tra i pali è stato decisivo -in negativo- per il Belgio.

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"Volevo restare in campo, ma Rudi Garcia..."

Al termine della sfida Courtois si è presentato ai microfoni di Dazn Espana, spiegando anche cosa è accaduto: "Ho sentito solo qualcosa, ho pensato che il muscolo ischiocrurale fosse un po’ affaticato perché avevo già ricevuto 30 lanci lunghi. Il muscolo può affaticarsi. In qualche parata lo sentivo e basta, ma dopo un altro lancio lungo ho capito che forse la cosa stava peggiorando. Mi sono seduto un attimo per farmi dire dal medico di cosa si trattasse. Volevo continuare, ma è vero che non riuscivo a calciare a 80 metri".

E ancora: "L'allenatore mi ha detto che se non fossi stato al 100% mi avrebbe sostituito e basta, non c'è problema. Ho detto che non stavo ancora bene, che non riuscivo a lanciare in profondità, ma che volevo restare in campo altri cinque minuti per vedere come andava e quale piega prendeva la partita. Se non avessi dovuto lanciare molto in profondità, me la sarei cavata. Alla fine è l’allenatore a decidere e non c’è alcun problema. Per me la squadra viene prima di tutto".

Lammens, tifosi scatenati: lo difende Courtois

Una gara nefasta per il collega Lammens, che dopo l'errore che ha condannato il Belgio, ha fatto scatenare i tifosi. In primis quelli del Manchester United. In molti hanno scritto: "Lo spirito di Onana si è impossesato di lui", in riferimento all'ex portiere dei Red Devils che non ha sicuramente lasciato un buon ricordo. A prendere le sue difese è stato proprio il compagno di squadra Courtois: "Il campo era molto secco e lo era già prima: è stata solo sfortuna. In fin dei conti, il calcio è così e non bisogna nemmeno massacrare il ragazzo. È un grande portiere, ha fatto un’ottima stagione allo United, continuerà a essere un grande portiere. È un peccato per lui perché non se lo merita. In fin dei conti questo è il calcio".