Ciak, si gira: ancora. A sessant'anni dall'ultimo e unico trionfo mondiale, l'Inghilterra prepara il ritorno in Coppa del Mondo, questa volta agli ordini di Thoma Tuchel, subentrato nel gennaio 2025 sulla panchina dei Tre Leoni, divenendo così il terzo ct straniero dopo Sven Goran Eriksson e Fabio Capello. Eppure, il 15º assalto alla Coppa della nazionale inglese, sembra essere partito con il piede sbagliato se si guarda alla lista dei convocati che prenderanno parte anzitutto ai test contro Nuova Zelanda e Costa Rica, in programma il 6 e 10 giugno e a seguire all'esordio al Mondiale contro la Croazia previsto per il 17 giugno all'AT&T Stadium di Arlington, Texas. All'appello mancano infatti nomi eccellenti come Phil Foden (che in nazionale vanta 49 presenze e 4 reti), Trent Alexander-Arnold (di 34 presenze e 4 reti il suo bilancio) e Cole Palmer, oltre che l'inconsolabile Harry Maguire. C'è invece spazio per Ivan Toney, classe 1996 e autore di 32 reti in 32 presenze stagionali. Dove? In Arabia, con la maglia dell'Al-Ahli.
Inghilterra 2026: i 27 di Tuchel
Portieri: Dean Henderson (Crystal Palace), Jordan Pickford (Everton), James Trafford (Manchester City)
Difensori: Dan Burn (Newcastle), Marc Guéhi (Manchester City), Reece James (Chelsea), Ezri Konsa (Aston Villa), Tino Livramento (Newcastle), Nico O'Reilly (Manchester City), Jarell Quansah (Bayer Leverkusen), Djed Spence (Tottenham), John Stones (Manchester City)
Centrocampisti: Elliot Anderson (Nottingham Forest), Jude Bellingham (Real Madrid), Eberechi Eze (Arsenal), Jordan Henderson (Brentford), Kobbie Mainoo (Manchester United), Declan Rice (Arsenal), Morgan Rogers (Aston Villa)
Attaccanti: Anthony Gordon (Newcastle), Harry Kane (Bayern Monaco), Noni Madueke (Arsenal), Marcus Rashford (Barcellona, in prestito dal Manchester United), Bukayo Saka (Arsenal), Ivan Toney (Al-Ahli), Ollie Watkins (Aston Villa).
Tuchel: "Sorpreso da Maguire"
Queste le parole del ct tedesco nel presentare la lista dei convocati: "Fin dal primo giorno siamo stati chiari: stavamo cercando di costruire la miglior squadra possibile. Il che non significa necessariamente i 27 giocatori più talentuosi. Sono le squadre che vincono i campionati e quello che stiamo cercando di ottenere si può raggiungere solo come squadra. Abbiamo giocatori pronti e che sanno cosa vuol dire spirito di squadra e altruismo. Sono giocatori di livello mondiale, ma tutti sono pronti a sposare l'idea di squadra. Abbiamo anche giocatori per diversi scenari, che si tratti di gestire il vantaggio o di inseguire un risultato. Abbiamo specialisti sui calci piazzati e vogliamo essere una squadra forte anche nei rigori, quindi abbiamo specialisti anche per questo. Maguire? Sono rimasto un po' sorpreso perché avevamo parlato in privato e aveva avuto la possibilità di esprimere i suoi sentimenti. Ma rispetto molto la sua personalità e qualità. Capisco la delusione. Sono molto sicuro del gruppo che abbiamo scelto. Sono state decisioni molto difficili, conversazioni dolorose. Ma sono decisioni che portano chiarezza, vogliamo dare a ciascuno un ruolo chiaro. Una volta ha detto: 'Non sono un vincente ma sono un competitor'".
Tuchel: "Giocatori di Premier stanchi"
"È così che arriviamo a questo torneo. Cercheremo di vincerlo, ma non ha senso cercare di mangiare tutta la torta in una volta: la divideremo in pezzi. La Premier League è il campionato più competitivo del mondo, i nostri giocatori saranno stanchi dopo una lunga stagione ma non sarà una scusa: bisogna gestire il carico nella preparazione e avere l'atteggiamento giusto. Servirà un po' di fortuna, le scelte giuste, restare sani, trovare il momento giusto e costruire uno spirito di gruppo. Quando si arriva poi alle partite a eliminazione diretta, è una questione di dettagli e nervi saldi. Non tutto è sotto il nostro controllo, ma è importante avere un obiettivo chiaro. E' unico, uno dei migliori in assoluto. Ha fatto una rivoluzione al Barcellona, ha cambiato il campionato tedesco e poi è arrivato qui e ha dominato".