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Yildiz: “Vogliamo chiudere il Mondiale a testa alta”. Poi rivela: “Non ho potuto dare il 100% fisicamente” 

Il fantasista bianconero in conferenza stampa in vista dell'ultima gara con gli Stati Uniti: "Tattica? Turchia e Juve due cose diverse"
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Pubblicato il 25.06.2026, 12:16

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Kenan Yildiz ci mette la faccia. Il fantasista della Juve si è presentato in conferenza stampa insieme al ct Vincenzo Montella alla vigilia dell'ultima gara della Turchia al Mondiale contro gli Stati Uniti. Vista la grande qualità di elementi come Guler, Calhanoglu e dello stesso Yildiz ci si attendeva un rendimento altissimo da parte della squadra. Invece la squadra si è ritrovata eliminata dopo appena due partite in virtù dei ko con Australia e Paraguay senza segnare neppure un gol.

Yildiz e l'eliminazione dal Mondiale

Così il numero 10 bianconero: "Tutto il nostro Paese ci sosteneva e pensava che saremmo arrivati molto lontano. E, prima di tutto, voglio anche chiedere scusa a tutto il popolo turco, a tutti i tifosi che sono stati con noi, che sono venuti qui per vedere le nostre partite e sostenerci. Voglio chiedere scusa di cuore per questo. So che è una delusione, ma voglio anche dire che in futuro daremo il massimo nei prossimi tornei, per rendervi di nuovo orgogliosi. Le aspettative per questo torneo erano davvero alte: questa volta non ce l’abbiamo fatta. Ma per l’ultima partita vogliamo dare il massimo e uscire di scena con orgoglio. Vogliamo dimostrare il nostro valore e congedarci comunque nel modo migliore".

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"A causa dell'infortunio..."

L'analisi prosegue, con Yildiz che spiega come non sia arrivato al torneo nelle migliori condizioni fisiche: "L'inizio è stato molto difficile per me a causa del mio infortunio. Non ho potuto dare il 100% fisicamente, ma domani faremo del nostro meglio per la nostra gente. Due anni fa, all'Europeo, ero uno dei più criticati: nel calcio ci sono tantissime variabili. Io continuerò sempre a dare tutto quello che posso. Non voglio che il nostro popolo ami di più me: stiamo tutti lottando per il nostro paese, che amino tutti noi! Per il futuro daremo tutto: vogliamo far sognare i bambini e la gente in Turchia. Lavoreremo per rendere orgoglioso il nostro popolo".