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Shanghai scandalo: De Laurentiis scarica Lotito e Beretta, Lega da rifare
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Shanghai scandalo: De Laurentiis scarica Lotito e Beretta, Lega da rifare

Il presidente del Napoli non risparmia le critiche per la massima istituzione calcistica italiana, dopo i fatti della Supercoppatwitta

lunedì 10 agosto 2015

di Xavier Jacobelli

ROMA - In tackle scivolato, da sempre l’intervento che dialetticamente preferisce, stamane Aurelio De Laurentiis ha buttato a mare la Lega di Beretta, Lotito e Galliani dopo lo scandalo di Shanghai. Se il buongiorno si vede dal mattino, la nuova stagione calcistica promette bene anche se verrebbe da dire: meglio tardi che mai. All’epoca della riconferma di Beretta in via Rosellini, De Laurentiis votò a favore. E ricordate il plateale sostegno del presidente del Napoli a Lotito, in occasione dell’elezione di Tavecchio in Federazione (Roma, 11 agosto: il presidente della Lazio accompagna il collega partenopeo al seggio perché tutti vedano per chi ha votato)? Federazione o Lega, la sostanza non cambia: l’asse da cui è scaturito l’attuale sistema di potere è sempre quello. Se De Laurentiis adesso si sfila, benvenuto nel club, perché questa Lega è da buttare. Ops! Da rifare. Che poi è la stessa cosa. La domanda del giorno è un’altra: ma il signor Beretta ci è o ci fa? L'interrogativo sorge spontaneo, dopo avere letto l’intervista dal personaggio rilasciata oggi a La Stampa, a proposito dell’invereconda figuraccia cinese. Riprese tv infami, ad opera di una locale società di produzione; partita giocata su un campo di patate, manco degno di un torneo dopolavoristico; tempesta sul web scatenata dagli spettatori inferociti; pesantissimo danno d’immagine per l’incolpevole Rai, subissata dalle critiche dei teleutenti, anche se non c’entrava nulla; richiesta di causa di risarcimento contro la Lega che la Rai dovrebbe promuovere subito, secondo l’auspicio di Michele Anzaldi, membro pd della commissione parlamentare di vigilanza. Di fronte a questo tsunami, che cosa dice Beretta: “E’ stato solo un episodio, non un danno d’immagine per il nostro calcio. A Pechino andò bene, a Shangai no. Siamo intervenuti in extremis, nella ripresa qualcosa è migliorato. Ho chiamato il nuovo direttore generale della Rai. A settembre ci incontreremo per mettere a punto diverse situazioni”. Gliene anticipiamo una: poiché la Rai paga 66 milioni in tre anni per i diritti tv della Supercoppa e della Coppa Italia, non succederà più che ci siano produzioni e regie esterne, modello Shangai. Per il resto, notiamo soltanto che, nell’arco di sei mesi, il presidente della Lega prima si è sentito dire da Lotito: “Beretta conta zero” (telefonata a Pino Iodice, direttore generale dell’Ischia Isolaverde) e, oggi, De Laurentiis l’ha testualmente definito: “Un incapace al guinzaglio di Lotito”. Ma, tranquilli: non è successo niente. O no?

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