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Inter-Milan, 200 milioni in due ma Thohir è meglio
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Inter-Milan, 200 milioni in due ma Thohir è meglio

Le milanesi negli ultimi anni mai avevano investito tanto. I rossoneri stanno dietro sia nel saldo della spesa sia in classificatwitta

lunedì 7 settembre 2015

di Alberto Pastorella

MILANO - Spendaccioni. Mai come quest’anno, almeno per quanto riguarda gli ultimi quindici mercati, Inter e Milan si erano economicamente esposte in maniera così pesante. Duecento milioni di euro che, mal contati, sono partiti da Milano per le più svariate destinazioni. Certo, una buona parte, in realtà, ne è rientrata dalla finestra, ma ciò si deve soprattutto alla politica dell’Inter che, incalzata dalle regole del fair play finanziario, ha dovuto vendere per una cifra assai vicina a quella incassata. Il Milan invece, un po’ perché al momento l’Uefa non si è... accorta dei rossoneri, un po’ perché ha trovato decisamente più difficoltà nel vendere i giocatori che aveva in eccedenza, ha chiuso con un rosso da paura: 60 milioni di euro, più o meno.

Rivoluzione - Quando una squadra cambia ben dieci giocatori del suo organico, vuol dire che ha fatto una profonda opera di pulizia. Se poi questa profonda opera di pulizia viene eseguita con un esborso di oltre cento milioni di euro, ma con un introito di poco inferiore, ecco che la rivoluzione può anche avere avuto un doppio senso compiuto. Ovvero quello di fornire al tecnico Mancini, che lo esigeva, un gruppo di giocatori a sua immagine e somiglianza, e quello di non impoverirsi eccessivamente da un punto di vista economico. l’Inter, come si sa, è sotto la lente di osservazione dell’Uefa. E comunque, con questi investimenti, l’eventualità di non raggiungere la Champions League della prossima edizione potrebbe creare un autentico crack finanziario. Ma intanto, un certo equilibrio è stato, se non altro, inseguito. 

Tante novità - Anche il Milan si presenterà al derby con una formazione molto differente rispetto a quella che ha giocato l’ultimo di campionato, il 19 aprile. Intanto ci sarà la ghiotta novità in panchina: e anche Mihajlovic può entrare nel novero degli investimenti, visto che Inzaghi non era a fine contratto al pari di Seedorf. E quindi devono essere regolarmente retribuiti, oltre allo stipendio del tecnico serbo. Ma, soprattutto, ci saranno almeno quattro sicuri esordienti, domenica sera: vale a dire Romagnoli, Luiz Adriano, Bacca e Kucka, che dovrebbe prendere il posto di un altro che avrebbe comunque disputato il suo primo derby milanese, vale a dire Bertolacci. In casa rossonera, però, dei quasi 90 milioni di euro usciti per gli acquisti, ne sono rientrati non più di 35 per le cessioni. E la profondità del rosso è subito evidente a tutti. 

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