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Atalanta-Sampdoria 2-1: la squadra di Reja scavalca i blucerchiati
© PAOLO RATTINI/PEGASO NEWSPORT

Atalanta-Sampdoria 2-1: la squadra di Reja scavalca i blucerchiati

Autorete di Moisander in apertura e raddoppio di Denis nel recupero. Inutile il gol di Soriano poco prima del fischio finale. Bergamaschi a 11 punti, uno in più della formazione di Zengatwitta

lunedì 28 settembre 2015

BERGAMO - Un autogol, appena cinque giorni fa, aveva permesso alla Sampdoria di battere la Roma e vincere una partita che probabilmente non avrebbe meritato. Un'altra autorete invece stasera punisce la squadra di Zenga a Bergamo: l'Atalanta costruisce il successo sulla sfortunata deviazione nella propria porta di Moisander e conquista altri tre punti dopo Empoli. Nel finale, Denis chiude il conto, poi Soriano fissa il risultato sul 2-1. I bergamaschi volano a 11 punti, gli stessi della Roma, e scavalcano i blucerchiati fermi a dieci. Per la Samp è brutto un passo indietro sul piano del gioco e della personalità.

SAMP, AVVIO SFORTUNATO - Squadra che vince non si cambia e Reja conferma in blocco la formazione che ha vinto in Toscana nel turno infrasettimanale: l'unico cambio è Bellini per Masiello, ma è forzato perché quest'ultimo è infortunato. Cambia poco anche Zenga rispetto alla Roma: in difesa, Zukanovic viene spostato al centro e fa coppia con Moisander, a sinistra c'è Mesbah. In attacco, Correa a supporto di Muriel e Eder. Con la testa però la Sampdoria è rimasta alla magica serata di Marassi e l'Atalanta prende subito il controllo della gara. I padroni di casa sono fortunati al 7' quando Moisander, nel tentativo di anticipare un avversario e rinviare il pallone, svirgola e segna un maldestro autogol. La Samp accusa il colpo e la squadra di Reja alza i ritmi. Moralez sfiora il raddoppio due minuti più tardi, ma non è preciso; al 26' il "Papu" Gomez si beve la difesa blucerchiata e di destro sfiora il palo alla sinistra di Viviano. Prima del riposo, gli atalantini vanno vicini al raddoppio in almeno tre occasioni: è Viviano a tenere in partita la sua squadra, che chiude i primi 45 minuti in apnea, sballottata dai continui cambi di gioco dei centrocampisti di casa.

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LA RIPRESA - La Sampdoria riordina le idee negli spogliatoi, prova a tenere palla e a prendere in mano la partita, ma il muro atalantino tiene e in contropiede arrivano altri pericoli: Maxi Moralez sfiora ancora una volta il gol con una conclusione di poco alta dopo un rapido contropiede. Ancora Atalanta al 65': Denis, su corner, prova la deviazione da pochi metri, ma Viviano c'è. La mossa di Zenga è l'ingresso in campo di Cassano, che prende il posto di Muriel. È un cambio che riesce almeno a dare la scossa. Soriano tenta il destro dal limite dell'area e costringe Sportiello a una parata bellissima, da grande portiere: con una mano, il portiere atalantino toglie la palla dall'incrocio dei pali. Entra anche Carbonero, subito pericoloso con una conclusione parata a terra da Sportiello. L'Atalanta tiene botta e, con cinismo, chiude il conto con Denis, al 91', servito da Moralez. Il gol di Soriano, al 94', serve soltanto ad aggiornare il tabellino. Lo stadio Atleti Azzurri d'Italia fa festa, la squadra di Reja può sognare.

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