© LaPresseTORINO - Misure di sicurezza rafforzate anche a Torino dopo gli attentati della scorsa notte a Parigi. Massima allerta, dunque su tutto il territorio. Locale e nazionale. Lo ha detto il ministro degli interni Angelino Alfano e ribadito, per quanto riguarda Torino, il prefetto Paola Basilone che ieri mattina ha immediatamente riunito i vertici delle forze dell’ordine per fare il punto sulle iniziative da attuare a scopo preventivo sin dalle prossime ore. «Allo stato attuale - ha detto il prefetto a Repubblica - non ci sono elementi di preoccupazione. Riteniamo però doveroso dare un segnale di sicurezza alla popolazione. Per questo motivo rafforzeremo i controlli nei luoghi dove è maggiore l’affuenza dei cittadini». Ha, inoltre, convocato per le 14.30 di domani il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza. La prossima settimana, inoltre, verrà presa in considerazione la super sfida tra Juventus e Milan che si disputerà sabato alle 20.45 allo Stadium. Il primo grande appuntamento sportivo italiano dopo il terrore che ha coinvolto lo Stade de France in occasione dell’amichevole tra la Francia e la Germania. Una partita, tra l’altro, importantissima tra le due squadre e, fatto tutt’altro che trascurabile, tra le due tifoserie da sempre non corre buon sangue. E questo può rappresentare un problema in più.
QUI JUVE - Il club campione d’Italia, ovviamente, la prossima settimana si metterà in contatto con la Questura e la Prefettura della città per una serie di riunioni al fine di rafforzare ulteriormente la sicurezza. La società di Corso Galileo Ferraris è all’avanguardia. Allo Juventus Stadium, infatti, sono state installate quattro telecamere multifocali di ultimissima generazione che permettono un controllo continuo e costante delle tribune. In questo modo si può individuare in qualunque momento comportamenti sospetti o violenti e in collaborazione con le forze dell’ordine si può intervenire immediatamente. Inoltre la Juventus gestisce autonomamente i propri stewart. Ha un bacino di 600 persone, unica in Italia e tra le prime in Europa, testate, “arruolate” al termine di un corso specialistico. Le può convocare in maniera istantanea ed elettronica. Con un’applicazione al cellulare lo stewart può essere contattato in tempo reale. In questo modo la società sa su chi può contare. E a seconda della pericolosità della partita si decide il numero di persone da convocare. Di solito ne vengono chiamate 150-200 ma contro il Milan ne saranno chiamati molti di più. Perchè dopo tutto quello che è successo nessuno vuole correre rischi.
