© ANSACROTONE - Crotone vuol dire anche, se non soprattutto, giovani emergenti da far crescere e lanciare sulla grande ribalta. E’ successo negli anni passati, succederà ancora. Quest’anno tra i nuovi arrivati ne scegliamo due tra i più attesi: Marco Tumminello e Rolando Mandragora. Tumminello è un attaccante classe 1998. Originario di Trapani, ha trovato nelle giovanili della Roma il palcoscenico giusto per mettersi in evidenza. Qui incomincia a farsi notare per le ottime qualità in fase realizzativa. Nell’ultima stagione, con la Primavera giallorossa, ha messo a segno 19 goal in 18 partite. Qualità confermate anche nella Youth League, dove ha segnato 5 volte in 4 presenze. Marco è una punta centrale fisicamente ben strutturata (180 cm). Quello che gli dà una marcia in più è l’ottimo senso del goal. Mancino naturale, fiuto del goal, gran senso della posizione e capacità di inserimento sono le sue armi che gli permettono di farsi trovare sempre al posto giusto al momento giusto. Domenica è entrato a partita ormai già segnata. Impossibile pensare che potesse fare la differenza. Questo ieri. Da domani inizia il suo apprendistato. La prima sfida da vincere è quella di dimostrare di poterci stare in Serie A. Il resto verrà da sé.
L’altro gioiello è Rolando Mandragora, centrocampista di scuola Juventus che è arrivato a Crotone forte dell’esperienza con i big bianconeri e della fascia di capitano della nuova Under 21. Centrocampista classe 1997 ha accolto il trasferimento in prestito al Crotone come una sfida decisiva: lasciare il segno e trovare un posto stabile nel nostro calcio che conta. Lo ha detto anche lui presentandosi: «Mi auguro possa essere la stagione della mia consacrazione in A. Col Genoa ho fatto appena 5 presenze da giovanissimo, a Pescara ho vinto la B. Ora devo far bene in A col Crotone, che l’anno scorso ha fatto un’impresa unica. L’obiettivo resta la salvezza, magari facendo più punti possibile e prima possibile».