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Scontri Inter-Napoli: indagati otto ultrà del Napoli, scarcerato Da Ros
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Scontri Inter-Napoli: indagati otto ultrà del Napoli, scarcerato Da Ros

Ascoltati i passeggeri della Volvo V40 che ha investito e ucciso Belardinelli: omicidio volontario è l'ipotesi di reato. Concessi intanto i domiciliari al giovane tifoso nerazzurro che ha collaborato alle indagini 

sabato 5 gennaio 2019

TORINO -  Sono complessivamente otto le persone indagate a Napoli nell'ambito delle indagini sulla morte di Daniele Belardinelli, l'ultra del Varese (gemellato con  quelli interisti) che è stato investito il giorno di Santo Stefano durante gli scontri che hanno preceduto la partita Inter-Napoli. Sono indagati i 5 tifosi azzurri, tra cui un minorenne, che erano a bordo della Volvo V40 sequestrata dalla magistratura milanese e anche altri tre che viaggiavano a bordo di una seconda auto del convoglio azzurro, ritenuta coinvolta nell'incidente. Anche questa seconda vettura, a breve, dovrebbe essere sequestrata. Per tutti si ipotizza il reato di omicidio volontario e questa mattina alcuni di loro sono stati ascoltati dagli investigatori della Digos di Milano, in trasferta nel capoluogo campano. 

LE INDAGINI - «Sarà un'indagine che riserverà colpi di scena: i miei clienti sono innocenti, non hanno investito Berlardinelli, la Volvo sequestrata, sulla quale viaggiavano, era una delle prime auto facenti parte della carovana di vetture dirette allo stadio», ha spiegato in mattinata davanti alla Questura di Napoli l'avvocato Emilio Coppola, legale del 25enne tifoso partenopeo nella cui disponibilità era l'auto (intestata in leasing al padre) e di altre tre persone che erano con lui, tutte sentite dagli investigatori fino a sera. «L'auto è stata lavata - ha aggiunto il legale - perché dopo essere andati in cinque a vedere una partita credo sia naturale riconsegnarla pulita. La usa il padre di uno dei miei clienti mi sembra sia normale lavarla prima di riconsegnarla. Non è stato un gesto compiuto per nascondere qualcosa».  Le indagini degli investigatori sono intanto destinate ad allargarsi: nei prossimi giorni verranno sentite altre persone. Il nodo della questione sta nel fatto che gli indagati si rimpallano la responsabilità su chi fosse alla guida della Volvo V40 sotto sequestro. Nessuno, in sostanza, ha ammesso di aver investito Belardinelli. Gli inquirenti hanno individuato altre auto. Agli otto tifosi azzurri indagati sarebbe stato contestato anche il reato di rissa.

DA ROS AI DOMICILIARI - Sono stati intanto concessi i domiciliari a Luca Da Ros, 21enne tifoso dell'Inter arrestato (insieme ad altri tre) per gli incidenti prima di Inter-Napoli che sono costati la vita a Belardinelli. Lo ha deciso il gip Guido Salvini dopo il lungo interrogatorio di ieri davanti ai pm. A chiedere la scarcerazione era stato l'avvocato Alberto TucciDa Ros, dopo aver chiamato in causa Marco Piovella (detto 'il Rosso'), come uno dei capi dei Boys della curva interista che avrebbe impartito gli «ordini» per il blitz di via Novara, ieri davanti al procuratore aggiunto di Milano Letizia Mannella e ai pm Michela Bordieri e Rosaria Stagnaro ha fornito altri elementi sull'agguato. Su un album fotografico «di 34 persone» mostratogli, ha chiarito l'avvocato Alberto Tucci«ha riconosciuto 7-8» ultras, «alcuni dei quali hanno partecipato» all'assalto, tra cui Nino Ciccarelli, capo dei Viking della curva. Dal 21enne, detto 'il gigante', come ha scritto il gip Guido Salvini concedendo i domiciliari, sono arrivati «numerosi dettagli utili» sulle «modalità dell' attacco», ma anche per «risalire ai responsabili dell'omicidio di Belardinelli», nonostante «le minacce ricevute presso la sua abitazione e apparse sui numerosi social network». Il ragazzo ha svelato la «identità di numerose persone coinvolte», una scelta, ha aggiunto il gip, non certamente facile per la «pressione che i gruppi di tifosi ultras sono in grado di esercitare». È stato anche additato come «infame» da un detenuto in carcere e nonostante tutto ha manifestato «un concreto distacco da quelle regole di un'omertà che caratterizza la realtà di tali gruppi». Il giovane, infatti, ha parlato ai pm proprio dei quattro gruppi storici della curva, i Boys, i Viking, gli Irriducibili Brianza Alcolica«ognuno con un capo». Per il suo legale, ad ogni modo, «non c'è un eccessivo timore per l'incolumità di Da Ros, lui ha detto tutto ciò che sapeva e confermerà le dichiarazioni nel corso delle indagini».

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