Spal-Juventus 2-1: Kean non basta, festa scudetto rimandata

Dopo il vantaggio dell'attaccante bianconero alla mezzora, nella ripresa arriva la rimonta ferrarese con Bonifazi e Floccari
Spal-Juventus 2-1: Kean non basta, festa scudetto rimandata© LAPRESSE

FERRARA - La Juventus rinvia la festa scudetto di una settimana (o anche di un solo giorno qualora il Napoli domani non vincesse a Verona contro il Chievo, consegnando a distanza l’ottavo scudetto consecutivo ai bianconeri) senza troppi drammi e con tanti appunti in vista di mercoledì. Non fa particolarmente male la sconfitta di Ferrara, dove la Spal ha vinto in rimonta su una Juventus assai alternativa (con due giocatori dell’Under 23 più i redivivi Barzagli e Cuadrado in campo dal primo minuto e con tutti i grandi nomi a riposo). In compenso, Allegri annota i seguenti punti.

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KEAN - Kean vive uno di quei momenti di grazia che i grandi bomber attraversano nei momenti felici della loro carriera. Al netto delle sue indiscutibili qualità, è un periodo in cui è la palla che lo cerca non viceversa. E dopo essere stata toccata si avvia soddisfatta in rete. Un posto fra i titolari contro l’Ajax non sarebbe un azzardo, non farlo entrare almeno nel corso della partita contro l’Ajax sarebbe un reato federale.

DYBALA - Ha giocato novanta minuti. Nel linguaggio di Allegri significa che difficilmente sarà titolare contro l’Ajax e, oggettivamente, in questi novanta minuti sembra aver confermato la bontà della decisione di Allegri. Qualche spunto nel primo tempo, poi è andato lentamente a spegnersi quasi abbia accusato il colpo della sostituzione di Kean (quindi indiziato a essere protagonista in Champions).

I GIOVANI - Gozzi e Kastanos non hanno impressionato in modo particolare. Nicolussi-Caviglia è parso più pronto. Ma in generale è interessante il fatto che la Juventus abbia potuto schierare una formazione competitiva (poteva tranquillamente pareggiare) sfruttando la seconda squadra.

I REDIVIVI - Cuadrado (ultima presenza il 12 dicembre) è davvero un rimpianto per Allegri che lo ha escluso dalla lista Uefa a gennaio: il colombiano non avrà tutta la classe di Douglas Costa, ma è più concreto, tatticamente disciplinato e duttile. Sarà comunque utile nella passerella finale di campionato e si guadagnerà la conferma per l’anno prossimo.

LA PARTITA - E’ una Juventus frizzantina, dove la brama di visibilità e la smania di farsi invitare alla festa scudetto aumentano i giri del motore andando a compensare la mancanza di qualità. E’ buono il primo tempo, in cui brillano Cancelo e Dybala che per ragioni diverse si candidano sul campo della Spal per la sfida di mercoledì contro l’Ajax. Il gol di Kean arriva dopo una serie di tentativi di forzare la fase difensiva spallina, schiacciata sulla linea dell’area. Il tiro di Cancelo probabilmente sarebbe preda di Viviano, ma sulla traiettoria c’è il bomber piemontese che devia di piatto con un’intuizione alla Inzaghi o, per i meno giovani, alla Paolo Rossi.

LA RIPRESA - Nella ripresa viene meno la verve bianconera, anche perché emerge la determinazione agonistica della Spal. Come contro l’Ajax, basta pochissimo dopo il ritorno in campo per prendere gol: al 4’ corner di Schiattarella per Bonifazi che anticipa nel duello aereo Bentancur e schiaccia la sfera alle spalle di Perin. Non perfetto Bentancur in quell’occassione. Il gol del pareggio gasa la Spal e non sembra preoccupa la Juventus. Così arriva il raddoppio ferrarese al 29’: sponda di Petagna per Murgia che entra in area e dopo un rimpallo con il giovane Gozzi il pallone è preda di Floccari che da pochi passi infila Perin, spiazzato.

ALLEGRI URLANTE - Allegri non la prende bene. Mette dentro Bernardeschi e soprattutto alza i decibel dei suoi richiami. Difficile però fare presa su chi sta pensando a mercoledì e su chi sa già di essere spettatore in Champions, ma non ha mezzi ed esperienza per fare fronte alla situazione. La Juventus, così, inizia una più decisa ricerca del pareggio quando mancano dieci minuti più recupero: è tardi.

SPAL-JUVENTUS, TABELLINO E STATISTICHE

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