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Empoli-Torino 4-1: l'Europa adesso è un miraggio
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Empoli-Torino 4-1: l'Europa adesso è un miraggio

I granata crollano al Castellani e vedono allontanarsi il sogno europeo

 Alessandro Baretti domenica 19 maggio 2019

TORINO - La finale delle finali, per usare le parole adottate alla vigilia da Mazzarri, si chiude con una clamorosa sconfitta, per i granata. L’Empoli vede lievitare le chance di salvezza grazie a tre punti che posizionano la squadra di Andreazzoli una lunghezza sopra il Genoa, il Toro incassa la prima sconfitta stagionale con tre gol di scarto e in sostanza dà l’addio all’obiettivo Europa League (se il Milan supera il Frosinone nella prova odierna delle 18, per i granata non ci saranno più speranze, detto che i rossoneri, ora come ora a quota 62, nell’ultimo turno saranno a Ferrara contro una Spal abbondantemente salva). Guarda la classifica



Prima di ricordarsi che i tre punti non servono soltanto ai padroni di casa in ottica salvezza, ma anche al Toro per non lasciare nulla di intentato nella corsa verso la Coppa, i granata subiscono la pressione biancazzurra che porta al fisiologico vantaggio toscano. Con la beffa dell’autore della rete, quell’Acquah ceduto la scorsa estate da Cairo al club di Corsi. L’errore clamoroso, nella circostanza, è commesso da Ola Aina che toppa l’uscita dalla difesa e consegna palla a Pajac. Il croato ha gioco facile nell’allargare per il ghanese che infila Sirigu per l’1-0 (è il 27’).

In precedenza è soprattutto Farias, a creare pericoli dalle parti della porta granata: all’11’, approfittando di un’altra leggerezza dell’esterno nigeriano, Di Lorenzo serve il brasiliano che indirizza la conclusione sotto la traversa, Sirigu vola e mette in angolo. Al 26’ l’ex del Cagliari lavora un pallone sulla sinistra e appoggia per Acquah: tiro debole neutralizzato dal portiere sardo. E’ il prologo al vantaggio che, quanto meno, ha il merito di dare un minimo di sveglia al Toro. Che con Belotti ha un paio di chance al 35’: l’asse è sempre quello con De Silvestri. Sul primo cross del terzino il Gallo devia in acrobazia, ma Dragowski con un colpo di reni sventa la minaccia; pochi secondi più tardi l’invito dell’esterno romano è invece intercettato di testa dal numero 9 granata che però mette di poco fuori. Toro anche sfortunato, visto che al 42’ prima il palo e poi Traore sulla linea impediscono a Belotti di realizzare il punto del pari.

A inizio ripresa Mazzarri decide per un cambio che sembra poter portare a una inversione di rotta: fuori Ola Aina e dentro Iago Falque che con un diagonale mancino trova l’1-1 all’11’. Illusoria, tuttavia, la sensazione che l’inerzia della partita possa cambiare. Al 20’ il subentrato Brighi, ex granata che ha compiuto 38 anni lo scorso 14 febbraio firma infatti il nuovo sorpasso, dopo che pochi secondi prima Sirigu aveva compiuto l’ennesima grande parata della sua gara (nonché della stagione) su Farias. E’ il colpo che taglia le gambe al Toro, successivamente affossato da Di Lorenzo che segna il 5° gol del suo campionato, il secondo consecutivo dopo quello rifilato alla Samp. Poco prima del 90’ arriva anche la rete di Caputo, che sale a quota 16 reti e supera di una lunghezza Belotti fermo a 15. Ora le possibilità di salvezza dell’Empoli passano dalla prova conclusiva di Milano contro l’Inter, partita che i toscani giocheranno con le orecchie rivolte al risultato di Fiorentina-Genoa. Per il Toro triste chiusura in casa contro la Lazio. Commovente, a fine gara, l’applauso dei più di 5 mila tifosi granata all’indirizzo della squadra.

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