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Juve-Conte di fuoco: mercato e campionato, derby infinito
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Juve-Conte di fuoco: mercato e campionato, derby infinito

L’ex tecnico in nerazzurro incendia la sfida scudetto che Agnelli vuole vincere

di Guido Vaciago domenica 2 giugno 2019

Antonio Conte sulla panchina dell’Inter è la cosa migliore che potesse capitare al campionato italiano. La mossa che, da sola, moltiplica l’interesse e l’agonismo per il titolo che, dopo otto successi consecutivi, iniziava a essere scontato anche per i tifosi juventini, una parte dei quali ha accolto l’ultimo scudetto in modo tiepido. Da un paio di giorni, invece, è praticamente iniziata la Serie A 2019-20 che si preannuncia come un gigantesco derby d’Italia, sul quale Conte ha messo un carico di nitroglicerina.

Perdere lo scudetto a favore dell’ex allenatore finito sulla panchina degli avversari più odiati di tutti sarebbe l’incubo più terrificante per il popolo Juventus. E per la Juventus stessa, perché l’idea di vedere trionfare proprio lui e proprio alla guida dell’Inter deve essere un pensiero molto fastidioso anche per Andrea Agnelli, che con l’ex allenatore ha un rapporto piuttosto ruvido negli ultimi tempi. Al netto delle dimissioni di metà luglio (nel 2014) che il presidente non ha mai completamente perdonato, c’era stato un caustico scambio di battute nel quale si erano reciprocamente chiamati «immaturo» e «irriconoscente».

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L'Inter di Conte si presenta come l'avversario più credibile

Dicono, infatti, che nella ricerca juventina del tecnico per la prossima stagione sia stato proprio Agnelli a scartare l’ipotesi Conte, accarezzata da Fabio Paratici e Pavel Nedved, pronti a perdonare quella fuga improvvisa in nome di una real politik con la quale avrebbero anche preso in considerazione la restaurazione del tecnico sulla panchina juventina.

Ma Conte è andato all’Inter, proprio all’Inter, e adesso si presenta come l’avversario più credibile e temibile in vista della prossima stagione. Con tutto quello che ne consegue a livello di rivalità nei confronti di quella che è sempre stata la sua gente (13 anni da calciatore, di cui 5 da capitano, 3 da allenatore).

Almeno fino all’altro ieri, da quando l’annuncio del suo approdo all’Inter ha aperto una ferita profonda nel tifo bianconero. Qualcuno ha preso perfino troppo sul serio la questione e si è lanciato nell’irriconoscente gesto di indire una petizione per togliere la stella di Conte dalla pavimentazione esterna dell’Allianz Stadium, dimenticando tutto quello che il leccese ha comunque fatto per la causa juventina.

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Con Conte all'Inter sfida scudetto appassionante

Al di là delle derive più feroci, la rivalità con Conte è profondamente sentita dal popolo bianconero e renderà appassionante la sfida scudetto che avrà un valore enorme rispetto all’ultimo, proprio perché perderlo con Conte sarebbe una sciagura per la Juventus.

E in fondo anche il possibile approdo di Maurizio Sarri sulla panchina della Juventus aumenta il valore dello scudetto, perché il nuovo tecnico si presenta a Torino con la fame di vittorie di chi ha appena iniziato a vincere, alzando l’Europa League nella notte di Baku. Le motivazioni che porterebbe nello spogliatoio sarebbero forti almeno quanto quelle che Conte porterà in quello dell’Inter.

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