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Serie A, Juve-Verona 2-1: Ramsey e Cristiano Ronaldo firmano la rimonta

I bianconeri vincono contro i veneti all'Allianz Stadium grazie ai gol del gallese (all'esordio in Serie A) e del portoghese. Alla squadra di Juric non basta il gol di Veloso

di Guido Vaciago sabato 21 settembre 2019

La Juve vince faticando, ma vince meritatamente

PERCHÉ SOFFRE LA JUVE - La Juventus vince faticando, ma vince meritatamente. All’origine della sofferenza ci sono vari fattori: primo, il Verona gioca una partita micidiale per intensità e pressing (se continua così, sarà un problema per molti); secondo, la trasformazione tattica di Sarri comporta un periodo di apprendimento delicato, soprattutto per la fase difensiva; terzo, l’andamento della partita è condizionato da due rigori che potevano essere concessi ai bianconeri (il primo su Ronaldo sullo 0-0 esattamente nell’azione precedente a quella in cui viene fischiato quello per il Verona; il secondo su Higuain sul risultato del 2-1), probabilmente passando in vantaggio e, in seguito, andando sul 3-1 la sensazione di sofferenza sarebbe stata meno accentuata.

IN CRESCITA - La Juventus concede ancora troppo agli avversari. Troppi tiri e troppi spazi: è evidente che questo sia legato al passaggio alla nuova filosofia, situazione aggravata dal fatto di avere in campo uomini nuovi. Sarri è tanto arrabbiato quanto tranquillo: sa dove lavorare, sa che può correggere quel tipo di errori. E il tecnico può essere soddisfatto dell’atteggiamento offensivo della sua Juventus, della ricerca del gol attraverso una manovra fitta, del possesso palla gestito sempre per attaccare e delle tante occasioni create.

PRESSING - La partita inizia con un Verona che aggredisce la Juventus: gli uomini di Juric sono indemoniati e mettono in crisi i bianconeri che comunque hanno subito un’occasione con Cuadrado e poi possono reclamare il primo rigore per la cintura di Faraoni di su Ronaldo. Praticamente nell’azione successiva il Verona ottiene il rigore, sacrosanto, per un fallo di irruenza di Demiral su Di Carmine. Batte lo stesso Di Carmine al 19’ e prende il palo, Lazovic coglie la traversa calciando sulla ribattuta e poi la rocambolesca azione prosegue e un errore di Ronaldo concede la palla a Veloso, che era compagno di CR7 nelle giovanili dello Sporting e che inventa un tiro degno del suo vecchio amico: incrocio dei pali e gol. La Juventus non si scompone, Ronaldo è leader nel trascinare la squadra e farla ragionare, Ramsey indovina un tiro da fuori che, anche per la deviazione di Gunter, finisce per ingannare Silvestri. E’ 1-1 al 31’ del primo tempo e la Juventus finisce in attacco il primo tempo.

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