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Milan-Lazio 1-2: Correa lancia Inzaghi al 4° posto
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Milan-Lazio 1-2: Correa lancia Inzaghi al 4° posto

Vantaggio di Immobile, pari rossonero con la sfortunata autorete di Bastos. Quando il pareggio sembra perdurare fino al triplice fischio finale, la zampata del Tucumano decide il match

domenica 3 novembre 2019

MILANO - Terza vittoria consecutiva in campionato per la Lazio, il Milan non riesce invece a dare continuità al successo ottenuto contro la Spal: primo tempo vibrante, con Immobile che firma il vantaggio dopo essere stato fermato dalla traversa, rossoneri che vanno al riposo in parità grazie alla sfortunata autorete di Bastos. All'83', il colpo da tre punti firmato da Correa. Sorride Simone Inzaghi, quarto in classifica a quota 21 (ex aequo con Atalanta e Cagliari), Pioli scivola all'undicesimo posto con 13.

Milan-Lazio 0-1: apre Immobile

Complice l'assenza di Suso, Pioli conferma il tridente visto contro la Spal, con Castillejo e Calhanoglu ai lati di Piatek, mentre in difesa, con Musacchio ko, Calabria terzino destro e Duarte al centro al fianco di Romagnoli. Simone Inzaghi, invece, si affida al solito 3-5-1-1, con Bastos al fianco di Acerbi e Radu, Leiva che si riprende il posto in cabina di regia e Correa a supporto di Immobile. È proprio del bomber di Torre Annunziata la prima occasione della partita (5'), ma il tiro indirizzato sul secondo palo è controllato con sicurezza da Donnarumma. Grande pressing e ritmi altissimi da parte di entrambe le formazioni in campo, conseguenza naturale sono alcuni errori tecnici che rischiano di tramutarsi in pericolose ripartenze. Al 16' prova a farsi vedere il Milan con un calcio di punizione di Calhanoglu che si spegne sul fondo, colossale l'occasione sciupata da Paquetà al 21', tutto solo sul vertice destro dell'area di rigore biancoceleste. La Lazio risponde seduta stante e, se al 22' la traversa gli nega la gioia del gol, Immobile sblocca il risultato tre giri di lancetta più tardi con uno spettacolare colpo di testa sul perfetto assist di Lazzari.

Milan-Lazio 1-1: autogol di Bastos

Il vantaggio della Lazio dura circa 300 secondi: Piatek tenta la deviazione acrobatica su un cross morbido dalla trequarti di Theo Hernandez, il movimento dell'attaccante polacco inganna Bastos che, intervenendo goffamente col petto, batte l'incolpevole Strakosha, siglando suo malgrado l'1-1 del Milan. Pioli, al 36', è costretto a rinunciare a Castillejo per un problema muscolare: lo spagnolo, che esce dal terreno di gioco del Giuseppe Meazza in lacrime, fa spazio a Rebic ed il neo-entrato impiega meno di un minuto per ripagare la fiducia accordatagli dal tecnico, rendendosi pericoloso con un colpo di testa fuori non di molto. Si rivede la Lazio al 38': fraseggio nello stretto Immobile-Correa, l'attaccante campano libera il fantasista argentino a tu per tu con Donnarumma, l'ex Samp fa un tocco di troppo e vanifica la colossale occasione, con un tiro da posizione defilata respinto agevolmente dal portiere rossonero (c'era comunque fuorigioco). Il salvataggio sulla linea di Strakosha sulla deviazione aerea di Calhanoglu (40') è l'ultima emozione del primo tempo.

Milan-Lazio 1-2: decide Correa

Nessun cambio durante l'intervallo e primo squillo del Milan con una conclusione dalla lunga distanza di Theo Hernandez. Al 55' vale un gol il salvataggio di Milinkovic-Savic su Leao (appena entrato, a sorpresa al posto di Paquetà e non di Piatek): il brasiliano era comunque in offside. Quindi, al 58', il colpo di testa all'indietro di Romagnoli genera uno spiovente insidioso che si spegne sopra la traversa, mentre, un minuto più tardi, il tiro da posizione defilata di Piatek s'infrange sull'esterno della rete. Inzaghi vede una Lazio in difficoltà e corre ai ripari con un doppio cambio al 60': Parolo rileva uno spento (ed ammonito) Milinkovic, Caicedo prende il posto di Immobile, alle prese con un affaticamento muscolare. Al 65' Lazzari s'invola verso la porta rossonera a tutta velocità subendo la spinta di Romagnoli, i biancocelesti chiedono il rigore (il fallo può starci, ma fuori area), Calvarese lascia correre, conseguente capovolgimento di fronte, Radu spende un fallo (ammonito) e punizione di Calhanoglu che impegna Strakosha. Al 76' ci prova Luis Alberto, al 77' Acerbi sull'uscita a vuoto di Donnarumma, all'82' ko anche Caicedo (dentro Cataldi), quindi all'83' l'episodio-clou della seconda frazione di gioco: lancio lungo dalle retrovie, Duarte allontana di testa, Luis Alberto raccoglie palla e manda in profondità Correa, col Tucumano glaciale davanti a Donnarumma. La Lazio sbanca San Siro 30 anni dopo l'ultima volta: era il 1989 e, quella volta, a decidere fu un autogol di Maldini.

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