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Capello: "Il secondo rigore per la Juve inesistente, ma Commisso esagerato"

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L'allenatore friulano, ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Radio Uno, ha commentato il penalty decretato dall'arbitro per l'intervento di Ceccherini su Bentancur: "Mi meraviglia la decisione del Var dopo averlo rivisto, è quello il problema da risolvere"

Capello:
© Getty Images for Lega Serie A
lunedì 3 febbraio 2020

TORINO - A quasi 24 ore dal termine della gara tra Juventus e Fiorentina non si placano le polemiche per il secondo rigore concesso ai bianconeri per un intervento di Ceccherini su Bentancur. Il presidente della viola Commisso ha mostrato tutto il proprio disappunto al termine della sfida dicendosi disgustato dai troppi errori arbitrali commessi nei confronti della sua squadra. Poi la querelle social tra Ceccherini e un tifoso della Juventus. Sulla vincenda è intervenuto anche Fabio Capello ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Radio Uno.

Il commento di Capello

Il tecnico friulano ha commentato così l'episodio: "Forse il secondo rigore non andava assegnato, è tutto lì il problema, ma quando si riceve qualcosa contro non si accetta con molta serenità. In certi momenti siamo molto fiscali e questo sta esasperando gli animi di qualcuno. Bisognerebbe lasciar correre di più e fischiare un po' all'inglese. Detto questo, ritengo un po' esagerata la posizione di Commisso. Mi meraviglia la decisione del Var dopo averlo rivisto, è quello il problema da risolvere. Quella degli arbitri che nel dubbio favoriscono i bianconeri è la storiella che si ripete sempre. Penso che gli arbitri non abbiano sudditanza psicologica, soprattutto ora col Var. Sono solo decisioni sbagliate di arbitri che vanno tecnicamente messi in discussione, il movimento del difensore non è stato valutato".

Capello: "Juve, attenta a Lazio e Inter"

Il tecnico ex Juve, Roma e Real Madrid, tra le altre, ha poi messo in guardia dalle inseguitrici la squadra di Sarri e sull'impatto di Ibrahimovic al Milan dichiara: "Ibra è un giocatore importante, un punto di riferimento per tutta la squadra, un punto d'appoggio in attacco, crea problemi alle difese avversarie che quando c'è Ibra si preoccupano di lui, che riceve palla e fa giocare gli altri. Con Ibra c'è più movimento in verticale, ieri invece mi sembravano timidi, nessuno rischiava il passaggio e c'era poco movimento senza palla, non c'è la personalità per giocare a San Siro".

Capello: "Mihajlovic merita la Panchina d'oro"

"La Panchina d'Oro? La darei a Mihajlovic, per tutto quello che ci ha insegnato al di là delle vittorie, per la sua voglia di essere in campo, di farsi sentire nelle difficoltà - dichiara Capello -. Deve essere di insegnamento per tutti gli allenatori che qualche volta si lamentano, pensando a quello che è riuscito a dare lui, senza proclami, dal lettino d'ospedale, dalla panchina o dalla tribuna". Chiosa finale sul suo futuro: "Non ho più l'età per fare l'allenatore e mi diverto a fare quello che faccio".

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