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Serie A, Juve-Brescia 2-0: decidono Dybala e Cuadrado

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I bianconeri di Sarri superano la squadra di Lopez (in 10 dal 37' per l'espulsione di Ayé) grazie ai gol dell'argentino (38') e del colombiano (75'). Nella ripresa infortunio per Pjanic mentre c'è il ritorno in campo di Chiellini

Serie A, Juve-Brescia 2-0: decidono Dybala e Cuadrado
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di Guido Vaciago domenica 16 febbraio 2020

TORINO - La Juventus ritrova la vittoria, un po' di ottimismo e Giorgio Chiellini: la migliore domenica pomeriggio da un bel po' di tempo a questa parte. Anche perché i tre punti sono meritatissimi, il capitano sarà determinante nel finale di stagione e la squadra aveva anche bisogno di sorridere dopo giornate di negatività. Poi, attenzione, tutto ciò non è sufficiente a dichiarare il ritorno della squadra che ha asfaltato gli ultimi 8 campionati, ma è certamente un passo avanti rispetto alle partite contro Verona e Milan, un segnale incoraggiante anche per il fatto di aver ritrovato il gol di Dybala, che nel 2020 non aveva ancora segnato e deve diventare una pedina fondamentale per la squadra anche per il numero di reti. Poi rimangono molti dei problemi di prima, fra cui la velocità, ma da qualche parte bisogna iniziare per superare le difficoltà e la Juventus ha scelto senza ombra di dubbio la strada giusta. 

27 TIRI - Contro il Brescia la Juventus crea più occasioni da gol che nelle partite contro Napoli, Verona e Milano (Coppa Italia) messe insieme. E schiaccia il Brescia nella sua metà campo, permettendo agli uomini di Diego Lopez di giocare solo 15% del tempo nella propria trequarti. Una sola parata di Szczesny (colpo di testa di Bjarnason) e non esattamente miracolosa. Mentre la difesa bresciana, nella quale esordisce il terzo portiere Andrenacci che va a sostituire Alfonso che esce per infortunio dopo 10', si può appuntare parecchie medaglie per salvataggi disperati, il più clamoroso di tutti quando Sabelli sulla linea respinge un diagonale di Higuain a inizio ripresa. Il computo finale dei tiri in porta della Juventus è di 27, di cui 9 nello specchio. Numeri che confortano l'impressione di una squadra che sta ritrovando il filo del discorso e, pur senza dare spettacolo né la sensazione di essere invincibile, riesce a esprimere almeno una parte del suo potenziale tecnico. Il fatto che lo faccia contro il Brescia, penultimo in classifica e in 10 dal 37', è certamente un freno alla compilazione dei certificati di piena guarigione, ma va comunque ricordato che i lombardi hanno conquistato 10 dei 16 punti in classifica proprio fuori casa.

DYBALA GOL - Certo, rimangono dei problemi da risolvere per Sarri. La Juventus passa in vantaggio alla fine di un primo tempo dominato, ma nel quale la circolazione del pallone è ancora troppo lenta e consente agli avversari di schierarsi in difesa chiudendo ogni spazio. Manca ancora di velocità la squadra bianconera che nelle rare occasioni in cui accelera sorprende sempre gli avversari. In compenso la riconquista del pallone avviene sempre altissima e con una certa costanza: una buona notizia per Sarri. A questo probabilmente contribuisce la presenza di Bentancur al posto di Pjanic (che entra nel finale e si infortuna subito alla coscia: domani si saprà quanto gravemente): l'uruguaiano non ha (ancora) la stessa visione di gioco, ma è certamente più pragmatico dell'ultima versione del bosniaco. Anche Rabiot piace in fase di non possesso, sempre puntuale nel far valere il suo fisico, appare ancora un po' spaesato in costruzione, ma è un giocatore in crescita. Non convince, invece, Ramsey, solo un pelino meglio, non abbastanza. In attacco c'è un Higuain in crisi atletica: appesantito e poco reattivo, ma - va detto - anche sfortunato in alcune occasioni. Mentre Dybala ritrova il gol ed è certamente il migliore in campo, per quanto sbagli in due occasioni una facile doppietta. La punizione con la quale trafigge il Brescia, al 38' è un'esecuzione perfetta ed è il primo gol su punizione della Juventus in campionato: numero irreale considerata la qualità dei tiratori bianconeri.

CUADRADO GOL - Nella ripresa il raddoppio arriva al 75' e lo firma Cuadrado dopo uno slalom e un dialogo con Matuidi che gli restituisce il pallone addirittura di tacco. E' un gol sacrosanto che suggella un dominio contrastato da sporadici contropiede bresciani e punteggiato da una serie di incredibili occasioni bianconere, fra le quali spicca la traversa di Dybala al 93'. Difficile discutere il risultato e anche la prestazione positiva della Juventus, ma se non ritrova la velocità e l'intensità perduta potrebbe non bastare per lo sprint finale.

Serie A, Juve-Brescia 2-0: tabellino e statistiche

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