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Gravina: “Serie A? Potremmo ricorrere a playoff e playout”

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Il presidente della Figc sui nuovi calendari del campionato: “In caso di impossibilità di completamento delle gare ci affideremo a modifiche di format”. Sul taglio degli ingaggi dei giocatori: "Non deve essere un tabù"

Gravina: “Serie A? Potremmo ricorrere a playoff e playout”
© ANSA
mercoledì 18 marzo 2020

ROMA - “Daremo la priorità al nostro calendario. Sappiamo benissimo che in caso di impossibilità del completamento di tutte le gare, ricorreremo a modifiche di format, come previsto anche dalla Uefa". Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ai microfoni di "Tutti Convocati" su Radio24. Il rinvio al 2021 degli Europei deciso ieri "era un auspicio condiviso da parte di tutti. Venendo meno questa discriminante - il riferimento alla fase finale dell'Europeo - abbiamo maggiori possibilità nel posizionare alcune date all'interno di maggio e giugno, sperando che possa essere sufficiente - continua - Stiamo lavorando su una ripartenza ipotizzata per il 3 maggio che consentirebbe il completamento di tutti i campionati entro il 30 giugno. Faremo anche in modo, attraverso delle richieste al governo, alla Fifa e alla Uefa, che sia possibile - e in questo c’è piena sintonia con i colleghi spagnoli - sforare per 10-15 giorni a luglio per completare i campionati. Se poi neanche questo bastasse, poiché è necessario definire gli organici per la stagione 2020-21, a quel punto ricorreremo a play-off e play-out".

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Gravina e il taglio degli ingaggi dei giocatori

Un taglio agli ingaggi dei giocatori "non deve essere un tabù e non può esserlo in questo momento di emergenza. Dobbiamo sederci tutti insieme a un tavolo, è un momento di crisi per tutti e l'emergenza vale per tutti. Siamo chiamati oggi a un gesto di grande responsabilità, dando dei contenuti a quel contenitore che chiamiamo solidarietà”.

Champions ed Europa League, le ipotesi

"La Uefa - ha rivelato ancora Gravina - ha indicato diverse ipotesi di partenza, la più ottimistica delle quali il 14 aprile, per cui si manterrebbe la forma attuale. Un'altra ipotesi è ai primi di maggio, un'altra ancora al 13 giugno e in questo caso con modifiche dei format, con finale Champions il 27 giugno e quella di Europa League tre giorni prima. Bisogna tenere conto anche che la Uefa ha previsto a giugno l'ipotesi di definire i play-off per gli Europei, quindi ci sarebbe uno stop per le nazionali dall'1 al 9 giugno, e questo andrebbe a complicare il posizionamento delle date. Ma sarà costituito un gruppo di lavoro che prevede la partecipazione anche delle Leghe per capire come si possono conciliare tutte le esigenze”.

Gravina: “Rischiamo fino a 700 milioni di danni”

"Il nostro mondo sta vivendo un periodo di grande difficoltà economica e la Figc si sta impegnando nel raccogliere tutti i dati che le singole Leghe stanno elaborando. Esistono degli accordi di natura contrattuale, da qui l'esigenza di giocare perché il danno sia limitato, si parla di 170-200 milioni di euro. Ma se si arrivasse al blocco dei tornei, il danno effettivo potrebbe arrivare a 500, 600, 700 milioni di euro. È un momento di riflessione e stiamo predisponendo una serie di richieste al governo per rappresentare questa criticità. Chiederemo una sorta di riconoscimento di forza maggiore per far sì che possa esserci anche la possibilità di rinegoziare al nostro interno alcuni contratti di mutualità perché il nostro mondo deve dare un segnale di capacità di autosostentamento e solidarietà interna". E in questo senso Gravina auspica che una volta superata l'emergenza "si possa tracciare un percorso nuovo che ci porti a un orizzonte diverso, fatto di più luci e meno ombre, altrimenti ci porteremo dietro solo la negatività di questa esperienza. Tutti insieme possiamo toglierci di dosso questa zavorra e ragionale di una vera rivoluzione culturale nel mondo del calcio e dello sport".

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