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Gravina: "Finiamo il campionato, o ci sarà una pioggia di cause"

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Il presidente della Figc: "Dobbiamo stare attenti anche a non compromettere la prossima stagione"

Gravina: "Finiamo il campionato, o ci sarà una pioggia di cause"
© Canoniero
lunedì 30 marzo 2020

"La priorità è terminare i campionati entro l'estate, senza compromettere la stagione 2020-21. Non possiamo permetterci un'estate piena di contenziosi sul profilo procedurale e legale". Lo ha dichiarato il presidente della Figc, Gabriele Gravina, parlando a Radio Cusano Tv Italia di un possibile ritorno in campo dopo la pandemia di Covid-19 che ha di fatto bloccato la quasi totalita' dello sport mondiale. Il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, vuole proporre lo stop agli allenamenti prima del 3 maggio: "Il ministro ha dichiarato che proporrà il blocco delle attività sportive fino alla fine di aprile compresi gli allenamenti, aspetterei la decisione del Consiglio dei ministri. Certo, è un messaggio che richiede alcune riflessioni - sottolinea il numero uno della Federcalcio - La prima riguarda il momento di grande difficoltà che stiamo vivendo e che sta cambiando i nostri modelli di vita. I nostri campionati sicuramente non riprenderanno prima di maggio, questo era uno scenario che avevamo già ipotizzato".

Priorità finire i campionati

"La priorità l'abbiamo sempre data alla definizione della competizione sportiva. Non possiamo permetterci un'estate piena di contenziosi sul profilo procedurale e legale. Sia la Uefa sia la Fifa si stanno impegnando per far sì che si possa sforare la dead line del 30 giugno fino ad arrivare ad agosto. Questo ci fa piacere, ma dobbiamo anche fare in modo di non andare a compromettere il campionato della stagione 2020-21".

Taglio stipendi

Sul taglio degli ingaggi operato in casa Juventus: "E' un modello che indica un senso di responsabilità, di disponibilità da parte dei calciatori che credo sia un segnale importante in questo momento. Non chiediamo soldi allo Stato, ma la costituzione di un fondo salva calcio dove devono entrare risorse della Federazione e che devono derivare dalle scommesse".

Coronavirus non sottovalutato

Per Gravina, infine, non c'è stata alcuna sottovalutazione del Coronavirus da parte del mondo del calcio: "Quando si è giocato non si aveva l'esatta conoscenza della dimensione del fenomeno, il calcio non ha scienziati e virologi. Noi ci siamo attenuti alle ordinanze, lo stesso ha fatto la Uefa".

La serie C

"Oggi la Serie C soffre tanto, dobbiamo cogliere l'occasione per fare una rivoluzione culturale, un nuovo approccio nell'ambito della gestione". Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, parlando a Radio Cusano Tv Italia. "Le mie proposte le ho già avanzate, ci stiamo confrontando - ha sottolineato il numero uno della Federcalcio - La Serie C a tre livelli non va più bene. Bisogna tornare a un'eccellenza di Serie C di 20 squadre e poi 40 di un'altra serie semi-professionistica. Per individuare le squadre che devono far parte di una C d'elite basta seguire la classifica, ci sono societa' che arrivano prima delle altre. Queste decisioni dipendono dalla Lega Pro, il presidente Ghirelli gia' conosce questa proposta ed e' favorevole, ma dipende dalle società".

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