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Rizzoli: “Arbitri pronti alla ripresa. Ecco come cambierà il Var”

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Il designatore: “I nostri allenamenti sono già partiti, non c’è nessun malcontento. Cinque cambi? Ok, ma senza perdite di tempo”

Rizzoli: “Arbitri pronti alla ripresa. Ecco come cambierà il Var”
© Bartoletti
sabato 23 maggio 2020

"Noi siamo pronti per l'eventuale ripresa del campionato, restiamo in attesa del confronto del 28 maggio col Governo. Appena sapremo esattamente le linee del protocollo da adottare applicheremo delle strategie di ripartenza: per ora ci sono solo ipotesi, ma gli arbitri si stanno allenando da tempo". Questa la posizione degli arbitri italiani sulla possibile ripresa del campionato di Serie A, espressa dal designatore Nicola Rizzoli. Mentre l'Associazione italiana calciatori ha manifestato alcuni dubbi, i fischietti sembrano già pronti per la ripartenza: "Da parte nostra non c’è malcontento - ha spiegato Rizzoli ai microfoni di Sabato Sport su Rai Radio1 - Ci sono preoccupazioni, pensieri su alcuni argomenti da risolvere, attesa per capire come verranno affrontati vari step e quale sarà il modo migliore per ripartire in sicurezza, sapendo che bisognerà stare molto attenti. Noi arbitri abbiamo preoccupazioni diverse dalle società perché abbiamo 80 persone che arrivano da diverse parti d'Italia e dovranno spostarsi: bisognerà stare attenti sui viaggi".

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Rizzoli: “Cinque cambi in soli tre slot”

Con il rientro in campo ci saranno da rispettare le regole sul distanziamento tra calciatori e arbitri. “C’è la possibilità di fare qualcosa di nuovo dopo questa emergenza - ha rimarcato Rizzoli - È chiaro che le proteste, da sempre una delle cose più antipatiche da vedere, andranno gestite in modo diverso. Oggi bisogna avere un rispetto reciproco delle distanze e dunque quando non verranno rispettate bisognerà intervenire: questo non significa ammonire tutti, ma la distanza opportuna per dialogare con l'arbitro deve essere di un metro e mezzo. Questo può essere un passo culturale importante". Un'altra nuova regola, già approvata dall'Ifab e ora al vaglio delle singole organizzazioni nazionali, è quella dei cinque cambi, studiata per minimizzare il rischio infortuni visto che si potrebbe andare incontro a un gran numero di partite nei mesi estivi. "Da un punto di vista tecnico non sta a me giudicare - ha sottolineato Rizzoli - mentre a livello regolamentare è importante garantire che gli allenatori non utilizzino strategie per perdere tempo: per questo va mantenuta la possibilità di fare i cinque cambi in soli tre slot".

Rizzoli: “Come cambierà il Var”

Nessuna novità, invece, sul Var: se il campionato riprenderà ci sarà anche il supporto della tecnologia con alcune semplici precauzioni. "Abbiamo fatto un grosso sforzo per mettere in sicurezza tutto, quindi riusciremo a ripartire utilizzando la tecnologia. È chiaro che questo garantirà uniformità per il campionato - ha spiegato Rizzoli - Nella stanza resteranno due arbitri, Var e Avar, e l'operatore, mentre la persona addetta a inviare le immagini alla regia sarà in un'altra sala. Quindi solo tre persone nella stessa sala, un maggiore distanziamento e poi anche plexiglass e l'utilizzo delle mascherine: auspichiamo che non ci sia alcun tipo di rischio". Infine un messaggio ai tifosi: “È comprensibile l'amarezza di non poter essere presenti allo stadio. La capisco, ma bisogna anche entrare nel momento storico che stiamo vivendo - ha osservato il designatore della Serie A - La realtà attuale non permette di andare allo stadio, bisogna avere pazienza e capire che ci sono dei passi da fare prima di poter tornare a stare tutti insieme. Non è semplice, ma ogni situazione complicata può portare degli insegnamenti per fare un passo in avanti dal punto di vista culturale". (Italpress)

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