Inter-Milan 1-2: Ibrahimovic doppietta, Lukaku non basta a Conte

Derby scintillante a San Siro: i ragazzi di Pioli si impongono grazie a una doppietta dello svedese restando in vetta a punteggio pieno, Conte protesta per un rigore cancellato dal Var

© Ansa

MILANO - Il Milan vince il 173° derby della Madonnina contro l'Inter, trascinato dall'eterno Zlatan Ibrahimovic, autore di una doppietta nonostante il recente rientro dal Coronavirus. La stracittadina di San Siro è scintillante e divertente: i ragazzi di Pioli continuano a sognare, primi in classifica a punteggio pieno (12 punti) dopo quattro giornate di Serie A.

INTER-MILAN, TABELLINO E STATISTICHE

Inter-Milan, la cronaca del derby

Il primo tempo è subito vivacissimo, nonostante le molte assenze da entrambe le parti tra acciacchi, squalifiche e Coronavirus: nella formazione di Antonio Conte mancano Sensi, Skriniar, Gagliardini, Vecino, Bastoni, Nainggolan e Young mentre nella squadra di Stefano Pioli non ci sono Musacchio, Duarte, Gabbia e Rebic. Nell’Inter, nonostante i tanti forfait, non c’è ancora spazio per Eriksen: sulla trequarti Conte schiera Barella dietro al tandem Lukaku-Lautaro Martinez, in difesa gioca D’Ambrosio e, sulla mediana, c’è Vidal. Il Milan conferma Leao, reduce dalla doppietta allo Spezia, e si affida all’inossidabile Ibrahimovic, rientrato da pochi giorni dopo aver vinto la battaglia sul Covid. Il 39enne svedese è subito protagonista, guadagnandosi il calcio di rigore del vantaggio rossonero al 13’: Kolarov lo atterra e lo stesso svedese va sul dischetto. Handanovic, mago dei rigori, ipnotizza Ibra che però infila in rete la respinta del portiere interista. Passano tre minuti e il Milan raddoppia: Leao fugge sulla sinistra mettendo poi in mezzo un pallone di platino per Ibrahimovic, tutto solo, che appoggia in rete facilmente. L’Inter è stordita dall’uno-due rossonero, ma cerca di reagire con Lukaku che va al tiro a giro di destro, parato da Donnarumma. L’attaccante belga riapre il derby al 29’: spunto di Kolarov e passaggio a Perisic, il croato mette in mezzo una palla, leggermente deviata, che Lukaku tocca di sinistro in rete. Conte urla ai suoi di crederci e, nell’arco di pochi minuti, Lautaro e Barella sfiorano il pareggio. Il match sale vertiginosamente di ritmo con continui ribaltamenti di fronte fino all'intervallo.

Ibrahimovic show, il Milan vince il derby. All'Inter non basta Lukaku
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Ibrahimovic show, il Milan vince il derby. All'Inter non basta Lukaku

SERIE A, RISULTATI E CLASSIFICA

Il forcing dell'Inter nella ripresa

Nella ripresa l’Inter preme sull’acceleratore alla ricerca del pari mentre il Milan punge in contropiede: al 56’ il rossonero Leao, al termine di una ripartenza veloce, manca di pochissimo lo specchio con Handanovic impietrito. Al 60’ sono i nerazzurri a mangiarsi le mani per un colpo di testa di Hakimi che, tutto solo su cross al bacio di Vidal, non inquadra la porta da pochi passi. La posta in palio è alta e al 66’ Pioli rimedia un’ammonizione dall’arbitro Mariani per proteste. Pochi istanti più tardi Conte concede la chance ad Eriksen, togliendo dal campo Brozovic. Il direttore di gara assegna un rigore all’Inter al 73’ per un contatto tra Donnarumma e Lukaku. Il Var però corregge Mariani perché il portiere milanista, in uscita, alza le mani proprio per evitare il fallo sull’avversario e Lukaku, peraltro, è in fuorigioco: il penalty è cancellato. Negli ultimi minuti si susseguono i cambi da entrambe le parti: entrano Sanchez e Tonali mentre anche Conte si prende il cartellino giallo per proteste. Nel recupero Lukaku sfiora il pareggio di sinistro, il pallone però finisce fuori. Fa festa il Milan, che vince 2-1 e resta in testa a punteggio pieno.

Nel derby di Ibra, l'Inter affoga in difesa: che errore mollare Godin
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