Roma-Fiorentina 2-0: Spinazzola e Pedro inguaiano Iachini

I giallorossi dominano il match dell'Olimpico e colpiscono con un gol per tempo: apre l'ex Juve al 12', chiude lo spagnolo al 70'. Traballa la panchina del tecnico viola
Roma-Fiorentina 2-0: Spinazzola e Pedro inguaiano Iachini© /Agenzia Aldo Liverani S.a.s.

ROMA - La Roma batte 2-0 la Fiorentina in un match mai in discussione ed aggancia Inter Napoli al quinto posto della classifica di A dopo 6 giornate a quota 11 punti, a -5 dalla capolista Milan. Sblocca la sfida dell'Olimpico l'ex Juve Spinazzola, che batte un ottimo Dragowski al 12', dopo un avvio convincente della formazione toscana, chiude i conti Pedro al 70', che sfrutta nel migliore dei modi l'assist stupendo di Mkhitaryan. Con la Viola undicesima con soli 7 punti, traballa la panchina di Iachini.

Le scelte di Fonseca e Iachini

Paulo Fonseca opta per un 3-4-2-1 con Mirante tra i pali e Smalling a guidare la difesa, affiancato dagli ex atalantini Mancini ed IbanezSpinazzola, anche lui con un passato nerazzurro, sull'out sinistro, Karsdorp sul lato opposto, mentre Veretout Pellegrini agiscono nel cuore del campo, dietro alla coppia Pedro-Mkhitaryan al servizio di Dzeko. Dal canto suo Iachini, reduce dalla vittoria interna con l'Udinese, scommette sull'inedito tandem d'attacco Ribery-Callejon. Martinez Quarta sostituisce l’infortunato Pezzella e completa il pacchetto arretrato con Caceres e Milenkovic, mentre a centrocampo sono confermati Bonaventura, Amrabat e Castrovilli con Lirola e Biraghi sugli esterni.

Spinazzola porta avanti la Roma

Il primo squillo è della Fiorentina e porta la firma di Castrovilli, che ci prova prima con una sassata dal limite fuori di pochissimo, poi con un tiro-cross salvato da Smalling ma, dopo 10 minuti di difficoltà, un lancio lungo di Mirante ed un errore di posizionamento dei centrali viola Milenkovic Quarta, preoccupati dal solo Dzeko, mette in moto Spinazzola, lanciato a tutta velocità e freddissimo dinanzi Dragowski: all'11' è 1-0 Roma. Pochi giri di lancetta ed è ancora l'esterno ex Juve a regalare un pallone d'oro per il bomber bosniaco, chiuso in extremis in angolo da Lirola, sui cui sviluppi Dzeko non inquadra la specchio con una deviazione di coscia a due metri dalla linea di porta. Padroni di casa ancora pericolosi al 17', stavolta con Pedro, protagonista di un bellissimo mancino a giro che lambisce il palo, ed al 22', con una schiacciata di testa del solito terminale offensivo giallorosso, sul quale si esalta l'estremo difensore polacco. La Roma sembra essersi scrollata di dosso la sofferenza dei primi minuti ed è totale padrona del campo, trascinata dal fuoriclasse spagnolo, che alterna qualità e quantità in tutte le zone del campo, più in sordina, invece, la prestazione di Ribery. Al 36' è ancora Dragowski a tenere in partita la Fiorentina con una doppia miracolosa parata su Karsdorp dalla distanza e Mkhitaryan sulla ribattuta, mentre il primo tempo scivola via senza ulteriori sussulti, chiuso per la prima volta in questa stagione senza un solo tiro in porta della Viola: l'ultima volta, lo scorso 26 luglio, fatalità proprio contro la formazione capitolina.

La Roma raddoppia con Pedro

All'Olimpico si riparte con un cambio (Iachini manda in campo Pulgar in luogo di Castrovilli, ammonito), ma è ancora la Roma a rendersi pericolosa dopo 130 secondi: Pedro cerca la testa di Dzeko a centro area, non trovandola di un soffio. Contatto dubbio Caceres-Pellegrini al 52', Orsato sorvola, quindi sassata di Veretout e palla fuori di poco. Il tecnico dei toscani non vede nei suoi la reazione auspicata e si gioca la carta Vlahovic, richiamando accanto a sé uno spento Bonaventura. La Fiorentina ha una buona chance sugli sviluppi di un corner (Smalling ci mette letteralmente il volto sul potente destro di Quarta dal limite), mentre il talentuoso serbo appena entrato viene murato dalla retroguardia giallorossa, quindi è Mkhitaryan prima ad allungarsi troppo la sfera a tu per tu con Dragowski (60'), poi a destreggiarsi accarezzando il pallone con la suola, costringendo Biraghi ad una provvidenziale chiusura in extremis (63'). La terza sostituzione cui ricorre Iachini è Kouamé per Callejon, affidando ad un tridente puro l'arduo compito di impensierire una Roma che, dal canto suo, chiude i conti nel giro di trenta secondi: è il 70' quando Dzeko serve in profondità Mkhitaryan, il quale regala a Pedro un pallone da spingere soltanto dentro. Lo spagnolo abbandona il campo in compagnia di KarsdorpFonseca inserisce al loro posto Carles Perez Bruno Peres, mentre l'ex Torino si mette subito in luce con un assist al bacio per l'armeno che colpisce bene, ma trova la chiusura disperata di Quarta. Giallorossi ad un passo dal tris, prologo ad una girandola di cambi, con Cristante e Kumbulla che rilevano Pellegrini e Veretout da una parte, e Cutrone Duncan per Ribery ed Amrabat dall'altra, mosse utili solo ad ingrassare il tabellino di un match che non ha più nulla da offrire, ad eccezione del rosso diretto rimediato da Quarta all'88' per un'entrataccia a forbice su Dzeko.

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