L'Atalanta ferma l'Inter di Conte. Roma show con Mkhitaryan

Miranchuk entra dalla panchina e risponde a Lautaro Martinez. Giallorossi scatenati, tripletta dell'armeno al Genoa: non basta Pjaca

L'Atalanta ferma l'Inter di Conte. Roma show con Mkhitaryan© www.imagephotoagency.it

BERGAMO - Miranchuk risponde a Lautaro Martinez, l'Atalanta strappa un ottimo pari all'Inter di Conte. Il nuovo acquisto di Gasperini entra nella ripresa e si rivela subito una mossa azzeccata. Poche emozioni nella prima frazione. Meglio l'Inter nel complesso, anche se di occasioni non se ne vedono da ambo le parti. E allora i maggiori spunti di cronaca li regala il taccuino dell'arbitro Doveri sul quale finiscono Lautaro, Djimsiti e De Vrij. Unico sussulto con Vidal che impatta bene su un cross di Bastoni mandando però al lato di poco. Ripresa più viva e Inter meglio degli avversari e che al 58' trova il vantaggio al primo tiro nello specchio: Young s'invola a sinistra, pennella al centro per Lautaro Martinez che con una splendida girata di testa trafigge Sportiello ritrovando un gol che in campionato gli mancava da oltre un mese. La rete apre spazi all'Inter che prima con Vidal e poi con Barella potrebbe raddoppiare, ma Sportiello è miracoloso e tiene in piedi la Dea. Fatica l'Atalanta a imbastire una reazione, Gasperini prova allora coi cambi e getta nella mischia Muriel, Lammers e Miranchuk e ha ragione perché il russo aggancia un pallone di Muriel al limite dell'area e con un sinistro chirurgico batte Handanovic. Cambi indovinati dal Gasp si diceva e l'Atalanta va a un passo dal gol del vantaggio con un altro nuovo entrato, stavolta Muriel, che in tuffo non trova lo specchio per una questione di centimetri. Meglio l'Atalanta nel finale di gara e alla fine il punto è più dolce per Gasperini che per Conte che ora rischia di finire a -7 dal Milan. 

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La Roma sbaca Marassi, affonda il Genoa e aggancia la zona Champions con un super Mkhitaryan. La partita, nella prima frazione, la fa prevalentemente la squadra di Fonseca che domina il possesso e approfitta anche dell'atteggiamento tattico del Genoa che punta ad abbassarsi e poi ripartire. Prima vera occasione giallorossa con Mkhitaryan che dalla distanza si vede negare la gioia del gol da Perin e dalla traversa: il destro dell'armeno scuote i guantoni del portiere genoano che si salva anche grazie all'ausilio del montante. Il Grifone risponde con Scamacca, ma Pau Lopez è attento a para a terra. La gara si sblocca nel finale di tempo ed è proprio Mkhitaryan che da azione d'angolo sfila alle spalle del disattento Bani e insacca. Il Genoa, però, replica subito, quando il secondo tempo è iniziato da cinque minuti ed è Pjaca a pareggiare i conti ben servito da Scamacca. Il gol rivitalizza la squadra di casa che va davvero vicina al gol del vantaggio con Scamacca che di mezzo esterno non inquadra lo specchio d'un soffio. Risposta Roma affidata a una combinazione Mkhitaryan-Veretout che porta il francese al tiro, ma Perin dice no. Ma è il preludio al gol dell'1-2 che porta ancora la firma dell'armeno che calcia di prima intenzione e beffa il portiere rossoblu. Il gol apre ovviamente spazi alla squadra di Fonseca che sfiora il tris con Cristante che a tu per tu con Perin spreca tutto. Ma il gol dell'1-3 è solo rimandato, arriva all'85' e porta la firma di Mkhitaryan. E di chi sennò. Tripletta per l'ex Arsenal e pallone a casa. Nel finale c'è spazio anche per un gol annullato a Destro. Ma nulla cambia. Rossoblu a fondo, terzultimi e senza vittoria dal 20 settembre. Per Maran è notte fonda. 

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