Spezia-Atalanta 0-0: pali di Farias e Zapata, Gosens fermato dal Var

I ragazzi di Gasperini rischiano in avvio, spaventati dal brasiliano scuola Chievo, poi pareggiano il conto dei legni al 40' col colombiano. In avvio di ripresa, annullato il vantaggio firmato dall'esterno tedesco

© ANSA

CESENA - L'Atalanta non va oltre lo 0-0 al Manuzzi di Cesena con lo Spezia, nonostante le numerose occasioni da rete create. Padroni di casa subito pericolosi con Farias, fermato dal palo dopo 2', poi i ragazzi di Gasperini prendono in mano il pallino del gioco, pareggiando il conto dei legni con Zapata al 40'. In avvio di ripresa, un fuorigioco millimetrico del colombiano costringe il Var a cancellare il vantaggio firmato da Gosens, nel finale, invece, Provedel è strepitoso su Lammers e, due volte, su Pasalic.

Provedel è super, Atalanta ingabbiata dallo Spezia
Guarda la gallery
Provedel è super, Atalanta ingabbiata dallo Spezia

Le scelte di Italiano e Gasperini

Nel 4-3-3 di Vincenzo Italiano capitan Terzi guida la difesa, affiancato da Erlic, 14 anni più giovane, e dai terzini Vignali (che sostituisce Salva Ferrer) e Bastoni. Tra i pali Provedel, linea a tre di centrocampo composta da Estevéz (preferito ad Agudelo), Matteo Ricci Pobega, reduce dalla doppietta con la maglia dell'Under 21, dietro al tridente Gyasi-Nzola-Farias. Ancora out per infortunio GalabinovGasperini risponde col classico 3-4-2-1: in porta torna Gollini, all'esordio stagionale, al posto di Sportiello, pacchetto arretrato, da destra verso sinistra, formato da Rafael Toloi, Romero PalominoDepaoli, Pessina, De Roon Gosens nel cuore del rettangolo verde ed Ilicic Gomez a supporto di Zapata.  

Pali di Farias e Zapata, 0-0 all'intervallo

L'arbitro Rapuano dà il via alle ostilità e lo Spezia parte a mille, impiegando appena 120 secondi per rendersi pericoloso con Farias, il cui destro a giro s'infrange contro il palo con Gollini immobile. L'episodio scuote l'Atalanta che, col passare dei minuti, inizia a macinare gioco. È il 14' quando Gosens si divora una macroscopica chance, sparando in curva tutto solo a tu per tu con Provedel. La formazione ligure sembra alle corde, ma l'infortunio occorso a Depaoli, sostituito da Piccini, interrompe l'assedio bergamasco. Dopo il giallo rimediato in avvio da Ricci, in questa fase del match entrano nella lista dei "cattivi" del direttore di gara anche Estevéz Gosens, poi, al 40', è Zapata a pareggiare il conto dei legni: il colombiano protegge il pallone a centro area, finta l'appoggio e scarica in porta con violenza, colpendo in pieno il palo.

Il Var annulla il vantaggio di Gosens

Pasalic per Gomez da una parte, Maggiore per Pobega dall'altra, ma il copione non cambia: al 48' sfiora il vantaggio la Dea con Toloi che, sugli sviluppi di una punizione calciata da 30 metri da Ilicic, costringe Erlic alla chiusura in extremis in corner, al 57', invece, lo trova invano Gosens: il Var, infatti, cancella il suo mancino chirurgico ad incrociare per una lieve posizione di fuorigioco di Zapata, autore della sponda di testa. Italiano cerca spinta sulle fasce e cambia i terzini, inserendo prima Mattiello poi Marchizza per Vignali Bastoni e dona nuova linfa ai padroni di casa, che si riversano nella metà campo atalantina con maggior insistenza e hanno due buone chance non sfruttate al meglio da Nzola ed Estevéz (Gosens è salvifico in scivolata). La controrisposta di Gasperini risponde al nome di Lammers, che rileva uno Zapata provato dagli impegni con la nazionale e dal doppio viaggio intercontinentale, e all'olandese occorrono pochi secondi dal suo ingresso in campo per impegnare Provedel con un violento destro dalla distanza (68'). Lo Spezia ci riprova al 70' con Nzola Maggiore, il cui impatto sulla partita è stato notevole, e le fulminee ripartenze danno fiducia al tecnico spezzino, che inserisce ulteriori forze fresche: dentro Chabot Deiola per Terzi ed Estevéz, mentre Piccini tenta l'imbucata, non inquadrando lo specchio. All'83' Provedel è strepitoso su Pasalic lanciato a rete e, sulla ribattuta, su Gosens. Dopo qualche minuto di difficoltà, si rivede la formazione orobica, con Gasperini che si gioca la carte Miranchuk in luogo di Ilicic, ma le occasioni migliori capitano ancora sui piedi di Pasalic, che esalta i riflessi dell'estremo difensore goleador (il 7 febbraio scorso segnò il 2-2 in Ascoli-Juve Stabia) all'87' e all'88'. Sono le ultime emozioni di un match che congela il pari a reti bianche fino al quinto ed ultimo minuto di recupero.

Commenti