Toro assente, ma “sereno”: ecco quando si potrebbe giocare con la Lazio

Ore convulse fra lo scenario del rinvio e i possibili ricorsi al Coni. Nuovi documenti e misure restrittive dell’Asl. La Lega sente tutte le società di A e la maggioranza opta per il «non rinvio». Se il giudice “riconoscerà” il caso Napoli, si giocherà il 7 aprile

Toro assente, ma “sereno”: ecco quando si potrebbe giocare con la Lazio© ANSA

TORINO - Si gioca? Non si gioca? Di sicuro non si gioca, materialmente parlando, perché il Torino anche oggi rispetterà ovviamente il divieto dell’Asl competente (autorità superiore sulla Lega di Serie A) a muoversi da casa. Ma è ancora da capire se la Lega rinvierà o meno la partita, ufficialmente (in calendario alle 18.30 a Roma, per la cronaca). E’ ancora da capire, perché a ieri sera non l’aveva ancora comunicato con certezza la stessa Lega, anche se verso le 23 faceva trapelare con maggior... intensità l’ipotesi del “niente rinvio”: ma con il giudice sportivo autorizzato, diciamo così, a non assegnare poi gara persa al Torino, evitando di conseguenza la trafila dei ricorsi sino al Coni (come il Napoli: che ci ha messo oltre 2 mesi a ottenere ragione!).

Prende corpo lo scenaio del rinvio al 7 aprile

Assurdo, kafkiano. Fin risibile, se di mezzo non ci fosse il Covid. Resta il fatto che, appunto a ieri sera dopo una settimana di tesi contrapposte, pressioni, telefonate di fuoco, discussioni, rettifiche e chiarimenti (anche dell’Asl competente), a ieri sera, si diceva, nella Lega continuava ancora “la battaglia dei pareri”, delle interpretazioni normative contrastanti. Pur se da metà pomeriggio aveva almeno preso corpo lo scenario del rinvio al 7 aprile: rinvio che, teoricamente, si potrebbe ufficializzare anche oggi un minuto prima del match. Manca solo questo! Poi, appunto verso le 23, l’orientamento opposto. Le società di A, tutte interpellate in merito, propendevano infatti a stragrande maggioranza per il “non rinvio”: i vertici della Lega avevano allargato la platea delle opinioni a tutela di tutti per evitare contenziosi. Intanto si dica che il presidente Paolo Dal Pino ha impresso comunque un’accelerata forte, ieri: una presa di posizione che è parsa subito una sorta di “assoluzione” preventiva del Torino, dato lo stop imposto dall’Asl 1 competente agli spostamenti dei granata sino alla mezzanotte di oggi (come da chiarimento reso noto ieri alla Lega). Ha detto il presidente della Lega a “La Politica nel Pallone - Gr Parlamento”, il programma condotto da Emilio Mancuso, ospite Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport: «Il nostro orientamento è di giocare e lo abbiamo sempre sostenuto. Abbiamo stilato un protocollo sanitario per agire in sicurezza, con una limitazione che è il pensiero delle Asl. Serve una collaborazione costante. È ovvio che per noi la partita si debba giocare, ma se la Asl ha un atteggiamento estremamente duro e restrittivo, noi dobbiamo valutare in considerazione della decisione, purtroppo, del Collegio di Garanzia del Coni. Che sul caso Juventus-Napoli ha creato un precedente di giurisprudenza».

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