La Juve in pole con Inter e Atalanta

La Juve in pole con Inter e Atalanta© Marco Canoniero

E’ ricominciato il campionato di Serie A che speriamo innanzitutto sia quello della ritrovata normalità, anche se alla partenza gli stadi non sono ancora pieni e le società per il momento rinunciano alle formule in abbonamento. Però l’idea che si possa tornare a tifare la propria squadra e vedere le partite dal vivo è il primo importantissimo traguardo.

Fin qui il 2021 è stato un anno eccezionale per lo sport italiano. Gli Europei di calcio e le Olimpiadi hanno rilanciato alla grande l’immagine del Paese. Ora toccherebbe alle squadre di club, pur se il divario dai top resta ancora molto ampio: per discorsi del genere, però, c’è tempo, godiamoci intanto il rito dell’inizio di stagione, tra aspettative, sogni, speranze e campanelli d’allarme.

Gli esperti dicono che la Juventus parta favorita, nonostante la squadra sia sostanzialmente la stessa che ha acciuffato l’anno scorso il quarto posto più per demerito altrui che per merito proprio. Fin qui, mancano nove giorni e non è affatto detto finisca così, il mercato è stato piuttosto povero. Alla Juventus, addirittura, non accadeva dai tempi di Ian Rush, ovvero dal 1986, che ci fossero appena due acquisti, il tanto sospirato Locatelli e il promettente Kaio Jorge. Invece di modificare radicalmente la rosa, la dirigenza bianconera ha voluto puntare sull’allenatore. L’investimento più importante, dunque, va tutto su Max Allegri, capace di valorizzare un organico già forte e riportare a Torino la consapevolezza della propria competitività.

C’è però un interrogativo che in altri tempi avrebbe tenuto i tifosi col fiato sospeso mentre ora suona persino fastidioso: che farà Cristiano Ronaldo? Ieri Allegri in conferenza stampa ha garantito sulla sua permanenza a Torino, ma è indubbio vi sia nel campione portoghese qualcosa che vorrebbe portarlo altrove. Oltre che del calciatore più forte del mondo, di un esempio di professionalità e di rendimento (leggi 101 gol), stiamo parlando di un tipico prodotto del calcio di oggi, che non considera l’attaccamento o l’identificazione tra i valori prioritari. Non vorrei sembrare retorico: Del Piero, Nedved, Buffon, Chiellini vado sotto la curva ad abbracciarli e ringraziarli, Zidane, Ibrahimovic, Higuain, Ronaldo mi spello le mani di applausi, ma dalla tribuna.

Quanto alla Juve in pole per lo scudetto dico forse, insieme con Atalanta e Inter.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Serie A, i migliori video