Rocchi torna sul rosso a Conceicao: "Simulazione? Se non dai rigore qui..."

Così il designatore arbitrale di Serie A e B: "Non si penalizza neanche uno che è in corsa. In una simulazione, concettualmente, non ci dovrebbe essere proprio contatto"

Pubblicato il 18.10.2024, 22:10 (Aggiornato il 18.10.2024, 22:22)

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Su Dodo-Hernandez, Gudmundsson-Guendouzi e Luperto

"L'arbitro bravo deve essere quello che capisce che tipo di partita ha di fronte. Un arbitro che non fischia quando le due squadre hanno tanti contatti, sta sbagliando. L'obiettivo mio è che l'arbitro capisca la tipologia di partita. Episodio Dodo-Theo Hernandez? Chi arriva primo vince. Dodo ha il diritto di giocare il pallone per primo ovviamente. Ai ragazzi del Var devi dare un'idea: se due giocatori arrivano sul pallone e uno prende l'altro, devono valutare se c'è un fallo o solo un contatto. Io ho detto due cose ai ragazzi: state attenti alle esagerazioni sui contatti e alle reazioni e devono capire la dinamica di un fallo. Gudmundsson-Guendouzi è un fallo con imprudenza per esempio. Possiamo parlare di rimettere il processo alle intenzioni, ma per un arbitro è difficile capire se volevi o non volevi. Gli arbitri hanno già in testa negligenza e imprudenza. I falli di mano? Sono abbastanza contento di quello che abbiamo fatto e la regola ci dice che fare il 'corpo più grande' è già un parametro. Per cui tutto quello sopra la testa lo puniamo, poi ci sono delle dinamiche. Se un compagno colpisce un pallone di testa e va a sbattere su un altro compagno non è rigore. Se ti rimbalza addosso e la mano è larga il rigore c'è. Diverso se prima colpisce il piede e poi la mano. Mano di Luperto? Si valuta anche la posizione di equilibrio. L'ultima e indiscutibile decisione spetta all'arbitro. Senza VAR si gioca comunque se c'è un problema dato che è di supporto", ha proseguito Rocchi, che ha parlato poi del caso Conceiçao.