San Perin e San Cambiaso, Motta ci crede ma Rebic punisce
Perin fa buona guardia sul colpo di testa di Krstovic sugli sviluppi di un corner, c'è anche il Lecce e c'è sempre di più: Tete Morente, ancora Krstovic, Dorgu impegnano il portiere bianconero uno dopo l'altro, Motta è imprigionato da Giampaolo e la mossa del tecnico bianconero è inserire Rouhi e Fagioli per Gatti e Thuram, spostando Danilo centrale e portando più fantasia che muscoli al centrocampo. Due minuti dopo lo spostamento, subito giallo per il brasiliano che si appende a Krstovic per non farlo partire solo contro Perin. Ammonizione sacrosanta e spesa bene, perché subito dopo il fato decide di restituire quanto tolto nella prima frazione ai bianconeri: tiro di Cambiaso da fuori, perché la fortuna magari ti sorride ma te la devi pure andare a cercare, e Gaspar devia in maniera sfortunata nella sua porta mettendo fuori causa Falcone.
Entra Mbangula per Yildiz, Giampaolo si gioca le carte Rebic - che con la Juve ha uno storico ottimo - e Oudin, Motta regala minuti preziosi anche al baby Pugno, all'esordio con la maglia 44 come quella di Fagioli lo scorso anno. E proprio all'ultima azione arriva la doccia gelata per la Juventus, con l'errore di un Cambiaso sfinito che qualcuno ha anche il coraggio di crocifiggere, Krstovic che cerca e trova il croato a centro area dimenticato da Rouhi, tap in a porta vuota e 1-1 finale indigesto per Motta che in tempi di panettone non si aspettava questo pasticciotto amaro.
