Taremi a freddo, Leao sveglia il Milan e Theo la riapre
Si rientra dagli spogliatoi senza cambi e con l'Inter ancora galvanizzata per il vantaggio: De Vrij pesca Taremi con un gran lancio, l'iraniano controlla in velocità tra Tomori e Thiaw e sentenzia Maignan in uscita con un rasoterra chirurgico, raddoppio nerazzurro alla prima azione. Milan alle corde, serve qualcosa per risvegliarlo, e quel qualcosa è Leao: Conceicao lo butta dentro e il portoghese si guadagna subito la punizione dal limite che costa a Mkhitaryan il primo giallo della partita e all'Inter il 2-1 Milan, con Theo a infilare Sommer sul suo palo. Altri gialli per Dumfries e Tomori, partita apertissima: Lautaro non bissa l'occasione concretizzata nel primo tempo, Reijnders e Morata vanno a un soffio dal pari. Inzaghi come da manuale richiama l'ammonito Mkhitaryan per Zielinski e Dimarco per Carlos Augusto, proprio il brasiliano di testa schiaccia il possibile tris sul palo e poi sulla coscia di Maignan, con la palla entrata solo per metà.
Conceicao con quattro punte, la pareggia Pulisic, la vince Abraham!
Leao scatenato, costringe al fallo anche Barella che lo stende e si becca l'ammonizione aggredendo Sozza e venendo smentito dalle immagini. Arriverà la sostituzione dell'implacabile Inzaghi anche per lui, con Frattesi, con uno sfogo verso la panchina. Ma il nervoso c'è perché il Milan ha pareggiato, grazie al coraggio di Conceicao che butta dentro anche Abraham e si ritrova con quattro punte, alla disperata, con Theo che pesca Pulisic e il suo diagonale non impeccabile ma velenoso abbastanza per battere Sommer a 10' dalla fine. Le energie rossonere sono finite, Pulisic mediano per cercare di difendere il pari e ritrovare equilibrio ma l'Inter trova l'occasionissima per portarsi a casa la Supercoppa: Frattesi fallisce la stoccata per l'anticipo di Thiaw, ma la sfera finisce a Dumfries che è solo davanti a Maignan ma si fa ipnotizzare da Magic Mike che salva il risultato e porta la finale ai rigori...anzi no. Perché è delirio rossonero, perché Leao entra come cervo in area di rigore avrebbe detto Boskov e serve l'assist più bello per Abraham, quello che ti mette davanti alla porta vuota, e l'inglese toglie ogni filo di gioia dalla faccia di Inzaghi per donarla a Conceicao insieme al primo trofeo del portoghese alla guida del Diavolo.
