Motta imbarazzante, Gasperini umilia lui e la Juve: 4-0 Atalanta allo Stadium

Mai vista una prestazione e un risultato così avvilente da quando è stato costruito lo stadio: partita avvilente, stagione a un passo dal fallimento completo
Motta imbarazzante, Gasperini umilia lui e la Juve: 4-0 Atalanta allo Stadium© LAPRESSE

Si dice spesso che alla Juventus pesa la maglia, a questa Juventus pesa anche e soprattutto la panchina. Gasperini affonda Motta, il suo progetto, imbarazzando chi profetizzava possibili rincorse da titolo: l'Atalanta si lancia all'inseguimento di Napoli e Inter sognando - loro sì - lo Scudetto. A Torino restano tante chiacchiere, la fragilità di un tecnico non in grado di reggere il peso di questa squadra né in grado di essere all'altezza di questo club, una società di burocrati che con il calcio non hanno nulla in comune e una stagione già buttata via in tutte le maniere possibili a cui manca solo la ciliegina sulla torta di non arrivare neanche a giocare la Champions League il prossimo anno.

 

 

 

La partita che doveva essere il salto di qualità di questa squadra si trasforma in un salto nel vuoto, l'orrore di un fallimento senza carattere, senza cuore, senz'anima come lo spogliatoio fatto costruire da Giuntoli e Thiago: senza leader, con epurazioni e purghe da pugno duro, simbolo di un potere che appare sempre più messo in mano a parvenu senza alcuna idea di cosa fare se non far quadrare bilanci. Ma senza il quarto posto quello dell'allenatore ex Spezia e Bologna non dovrebbe essere l'unica poltrona a traballare...

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Sblocca Retegui su rigore, Di Gregorio alla Buffon

Motta con Yildiz non al meglio, Koop di nuovo in panchina insieme a Vlahovic: confermato l'undici vincente nella gara precedente col Verona, come raramente visto questa stagione. Ci risiamo, ancora con Nico Gonzalez a sinistra e Yildiz a destra, dove entrambi hanno dimostrato di non rendere. Kolo Muani si prende l'MVP Serie A di febbraio, aspettando il gol che ancora manca a marzo. Gasperini schiera a sorpresa l'ex Cuadrado, fischiatissimo dallo Stadium per quel passaggio all'Inter mai digerito dal tifo bianconero, insieme a Lookman e Retegui davanti. Lookman e Zappacosta da una parte, Thuram e Kelly dall'altra: prime conclusioni respinte o fuori misura. Ci prova anche Hlen in acrobazia in area, Di Gregorio vede il pallone alzarsi in curva.

 

Zappacosta salva su Weah, Di Gregorio attento su Lookman che conclude un contropiede pericoloso, ancora Weah contrastato all'ultimo momento: tutto si regge su un equilibrio sottile, squadre tanto aggressive quanto vulnerabili sotto la pioggia battente di Torino, fino al 29': la sblocca il capocannoniere del campionato, Retegui, su un rigore assegnato per fallo di mano di McKennie tanto evidente quanto goffo, incentivato dalla spinta di Djimsiti che Sozza e il Var non valutano punibile. Sveglia Juve? Non pervenuta, la squadra sale per rifinire l'azione e poi finisce per essere regolarmente infilata in contropiede, come nel finale di tempo quando solo un Di Gregorio versione Buffon e Peruzzi insieme mette una, due, tre pezze sulle conclusioni di Lookman e Zappacosta.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

De Roon, Zappacosta, Lookman. Lo Stadium: Andate a lavorare

Koopmeiners per Yildiz il cambio, telefonato, di Motta: tutto già scritto, il copione della partita che scorre nella testa di Thiago ma non nella realtà. La realtà è che l'Atalanta domina e raddoppia: il tanto voluto da Giuntoli Kelly regala il pallone, Di Gregorio ancora eccezionale non può bastare, De Roon sparge sale sulle rovine bianconere. Triplo cambio a seguire: Mbangula, Alberto Costa e Kalulu per Nico Gonzalez, Weah e Gatti, anche questi già decisi a tavolino mentre i nerazzurri passeggiano e pasteggiano e lo Stadium glorifica il progetto con un prosaico "Andate a lavorare", rilanciato al tris Atalanta firmato da Zappacosta alla fine di un'azione magistralmente orchestrata dagli uomini di Gasp. E a chiudere il quadro desolante della serata arriva anche il poker di Lookman, con De Ketelaere a sfiorare la quinta marcatura e Carnesecchi a togliere a McKennie la gioia personale di un gol almeno di tigna, come quella che mette sempre il texano. Kolo Muani tolto per Vlahovic sullo 0-3, con il serbo che si intruppa regalando l'azione del 4-0 agli avversari, è lo specchio di questa gestione che si candida ad essere la peggiore della Juventus da quando esiste lo Stadium.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Si dice spesso che alla Juventus pesa la maglia, a questa Juventus pesa anche e soprattutto la panchina. Gasperini affonda Motta, il suo progetto, imbarazzando chi profetizzava possibili rincorse da titolo: l'Atalanta si lancia all'inseguimento di Napoli e Inter sognando - loro sì - lo Scudetto. A Torino restano tante chiacchiere, la fragilità di un tecnico non in grado di reggere il peso di questa squadra né in grado di essere all'altezza di questo club, una società di burocrati che con il calcio non hanno nulla in comune e una stagione già buttata via in tutte le maniere possibili a cui manca solo la ciliegina sulla torta di non arrivare neanche a giocare la Champions League il prossimo anno.

 

 

 

La partita che doveva essere il salto di qualità di questa squadra si trasforma in un salto nel vuoto, l'orrore di un fallimento senza carattere, senza cuore, senz'anima come lo spogliatoio fatto costruire da Giuntoli e Thiago: senza leader, con epurazioni e purghe da pugno duro, simbolo di un potere che appare sempre più messo in mano a parvenu senza alcuna idea di cosa fare se non far quadrare bilanci. Ma senza il quarto posto quello dell'allenatore ex Spezia e Bologna non dovrebbe essere l'unica poltrona a traballare...

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A
1
Motta imbarazzante, Gasperini umilia lui e la Juve: 4-0 Atalanta allo Stadium
2
Sblocca Retegui su rigore, Di Gregorio alla Buffon
3
De Roon, Zappacosta, Lookman. Lo Stadium: Andate a lavorare

Serie A, i migliori video