Serie A, la Lega ha deciso: ecco quale sarà il nuovo regolamento sui recuperi delle gare

I vertici del campionato italiano hanno approvato una modifica regolamentare per la gestione delle partite rinviate
Serie A, la Lega ha deciso: ecco quale sarà il nuovo regolamento sui recuperi delle gare© © TVRG Roberto Garavaglia/ag. Aldo Liverani

La Serie A cambia passo sui recuperi. Con una modifica al regolamento approvata nelle recenti assemblee di Lega, è stato stabilito che le gare non iniziate verranno recuperate il giorno successivo a quello originariamente fissato, a meno che non sussistano impedimenti specifici. Una decisione per evitare di intasare un calendario già ricco di partite e per evitare casi spiacevoli come Atalanta-Fiorentina giocata a fine campionato nella stagione 2023-2024. I vertici del campionato italiano hanno dunque deciso di mettere un po' d'ordine a una situazione che negli ultimi anni ha generato un po' di caos.

Serie A, il nuovo regolamento sui recuperi

Il nuovo regolamento - voluto per snellire il calendario e ridurre l’incertezza sui recuperi - chiarisce che il rinvio non può più dilatarsi arbitrariamente nel tempo. In sostanza, entro 24 ore si torna in campo, a meno di:

  • perdurante impraticabilità del terreno di gioco, accertata dal direttore di gara il giorno dopo, con entrambe le squadre presenti;

  • presenza della data all’interno di una finestra Fifa (la cosiddetta “sosta Nazionali”), con obbligo di rilascio dei calciatori;

  • conflitto con gare ufficiali già in calendario, comprese quelle europee o altre partite di recupero, che impedirebbero un tempo minimo di riposo di due giorni;

  • provvedimenti della FIGC o della Giustizia Sportiva che impediscano di scendere in campo.

In assenza di questi ostacoli, il match va recuperato entro 24 ore, ponendo fine a situazioni incerte come quelle viste in passato, dai lunghi rinvii per maltempo alle trattative tra club e Lega per trovare una data utile.

Cosa succede con le gare interrotte

Il principio delle 24 ore vale anche per le gare interrotte, purché l'interruzione non comporti irrogazione delle sanzioni da parte degli Organi di Giustizia Sportiva disciplinari. In questi casi, il regolamento parla chiaro: Deve essere disposta la prosecuzione dei soli minuti non giocati, con ripresa dalla situazione esatta in corso al momento dell'interruzione, come riportato nel referto arbitrale. Sarà il direttore di gara a determinare, in modo inappellabile, quanti minuti restano da giocare, e si riprenderà da lì, con la stessa disposizione tattica e punteggio. Importante anche la regola sulla rosa: potranno essere schierati al massimo tre nuovi giocatori, mentre gli espulsi o squalificati non potranno essere sostituiti né reintegrati. Una norma che punta a garantire continuità e coerenza sportiva, evitando stravolgimenti nella prosecuzione del match.

 

 

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Le eccezioni oltre le 24 ore: come viene scelta la data

Se non fosse possibile giocare il giorno successivo alla data originale — per motivi regolamentari, logistici o disciplinari — il match interrotto o non iniziato verrà spostato alla prima data utile, intesa come quella libera da impegni ufficiali e fuori dalle finestre internazionali. A decidere sarà l'Organo competente della Lega Serie A, così come previsto dallo Statuto-Regolamento. Una scelta volta a evitare pressioni individuali da parte dei club, spesso alla ricerca di date più comode per il recupero. Con questo nuovo pacchetto normativo, la Lega Serie A prova a mettere ordine in un calendario sempre più compresso, tra impegni nazionali e internazionali, soste Fifa e tornei continentali. Una riforma tecnica, ma anche culturale: meno margine per l’ambiguità, più spazio alla certezza del diritto sportivo.

 

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La Serie A cambia passo sui recuperi. Con una modifica al regolamento approvata nelle recenti assemblee di Lega, è stato stabilito che le gare non iniziate verranno recuperate il giorno successivo a quello originariamente fissato, a meno che non sussistano impedimenti specifici. Una decisione per evitare di intasare un calendario già ricco di partite e per evitare casi spiacevoli come Atalanta-Fiorentina giocata a fine campionato nella stagione 2023-2024. I vertici del campionato italiano hanno dunque deciso di mettere un po' d'ordine a una situazione che negli ultimi anni ha generato un po' di caos.

Serie A, il nuovo regolamento sui recuperi

Il nuovo regolamento - voluto per snellire il calendario e ridurre l’incertezza sui recuperi - chiarisce che il rinvio non può più dilatarsi arbitrariamente nel tempo. In sostanza, entro 24 ore si torna in campo, a meno di:

  • perdurante impraticabilità del terreno di gioco, accertata dal direttore di gara il giorno dopo, con entrambe le squadre presenti;

  • presenza della data all’interno di una finestra Fifa (la cosiddetta “sosta Nazionali”), con obbligo di rilascio dei calciatori;

  • conflitto con gare ufficiali già in calendario, comprese quelle europee o altre partite di recupero, che impedirebbero un tempo minimo di riposo di due giorni;

  • provvedimenti della FIGC o della Giustizia Sportiva che impediscano di scendere in campo.

In assenza di questi ostacoli, il match va recuperato entro 24 ore, ponendo fine a situazioni incerte come quelle viste in passato, dai lunghi rinvii per maltempo alle trattative tra club e Lega per trovare una data utile.

Cosa succede con le gare interrotte

Il principio delle 24 ore vale anche per le gare interrotte, purché l'interruzione non comporti irrogazione delle sanzioni da parte degli Organi di Giustizia Sportiva disciplinari. In questi casi, il regolamento parla chiaro: Deve essere disposta la prosecuzione dei soli minuti non giocati, con ripresa dalla situazione esatta in corso al momento dell'interruzione, come riportato nel referto arbitrale. Sarà il direttore di gara a determinare, in modo inappellabile, quanti minuti restano da giocare, e si riprenderà da lì, con la stessa disposizione tattica e punteggio. Importante anche la regola sulla rosa: potranno essere schierati al massimo tre nuovi giocatori, mentre gli espulsi o squalificati non potranno essere sostituiti né reintegrati. Una norma che punta a garantire continuità e coerenza sportiva, evitando stravolgimenti nella prosecuzione del match.

 

 

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