© LAPRESSEBattuta l'Inter, pari con Atalanta e Milan: a leggerlo sulla carta, il ruolino di marcia di Tudor con le dirette concorrenti per la Champions è discreto, considerando che sono tutte e tre partite in casa. Allegri esce dal "suo" Stadium con un punto: d'altronde una delle sue massime è sempre stata "Se non puoi vincerle, non perderle". E stavolta può dirlo forte anche il tecnico della Juve, visto il rigore calciato alle stelle da Pulisic che poteva significare il primo ko bianconero della stagione. Con Max che aveva avvertito il suo bomber, di non fare quello che poi è costato la vittoria...Due punti persi più per il Diavolo, la Juventus resta in piedi contro un avversario che ne aveva oggettivamente di più, tenendo la porta inviolata nonostante l'assenza pesante di Bremer. Thuram, l'altro dubbio, si è rivisto solo nel finale. La lagna che si ascolterà dei cinque pareggi lascia il tempo che trova, i bianconeri vanno alla sosta imbattuti in campionato e in Champions, con cose da rivedere ma con un grande carattere. Contro un avversario che a parte la follia contro la Cremonese all'esordio si era bevuta tutti, anche il Napoli campione d'Italia.
David e Pulisic, letteralmente sliding doors
Tudor sceglie Rugani al centro con Gatti e Kelly, conferma per David centravanti con Yildiz e Conceicao che torna titolare. Dall'altra parte Allegri non sbaglia panchina ma l'emozione è ovviamente grandissima. Bartesaghi titolare, con ovviamente l'ex Rabiot altro annunciato protagonista. Si parte con due occasioni d'oro per McKennie, servito da David e da Kalulu, in entrambe il texano sbaglia il controllo regalando la palla agli avversari. Dall'altra parte è Fofana a rendersi pericoloso, prima che Pulisic provi a salire in cattedra scivolando malamente in area al momento del tiro, reclamando anche un penalty inesistente. La partita è intensa e bloccata, le palle sporche sono quelle più pericolose, Cambiaso ne spazza una mortale sempre su iniziativa dello statunitense. Il veleno del Diavolo è nella coda: pennellata di un inatteso Pavlovic per Gimenez, che poco prima aveva impegnato Di Gregorio, il Bebote incrocia di testa con il pallone che sfiora l'incrocio. La risposta della Juve è nell'assolo di David da centrocampo, assist a Kalulu che spreca calciando malissimo. Una partita complicata per la punta canadese, scivolato al momento di concludere nell'azione più pericolosa costruita nella prima frazione. Giallo per Fofana, ne manca uno per Gimenez.
Gatti si divora l'1-0, Kelly regala un rigore a Allegri e Pulisic lo spreca
Ripresa senza cambi e subito un'occasione pazzesca per la Juve: Gatti in area tutto solo - in posizione regolarissima - si coordina al volo e Maignan riesce nel miracolo di parare con un'uscita da pallamano. Sliding door, la Juve non segna e Kelly regala un rigore ad Allegri abbattendo scomposto Gimenez. Dal dischetto Pulisic completa la sua partita da dimenticare sparando alto malamente. La Juve soffre comunque, non trova gioco né chiavi se non palla a Conceicao su cui Bartesaghi è costretto al fallo da giallo. Loftus Cheek e Leao per Fofana e Gimenez le prime mosse di Allegri allo scoccare dell'ora di gioco, Vlahovic, Openda e Thuram quelle di Tudor: escono Conceicao, Yildiz e David, cambia tutto l'attacco. È il portoghese a spaccare la partita, Rugani gli chiude lo specchio a ridosso dell'area piccola. Ci prova anche Openda da fuori, conclusione imbarazzante del belga. Si chiude con Kostic per Rugani, sei angoli a zero per la Juve, Gatti ci prova anche andando a fare il centravanti ma nulla, è anzi il Milan ad andare a un passo dal gol vittoria con Leao e Loftus Cheek in serie, respinti da Di Gregorio prima e da Kelly alla disperata poi. 0-0, si va alla sosta con la Vecchia Signora a boccheggiare e lo stadio a fischiare, non con qualche imbarazzo.
