© APS"Campionato equilibrato e con poca qualità. Bologna o Como possibili Leicester d'Italia. La Nazionale ai Mondiali? Mi auguro di sì, ma non ci scommetterei". Così Eraldo Pecci a Radio Anch'io Sport, su Rai Radio 1. "Maradona? La palla non ci passava, ma se hai la fortuna di stare vicino a un genio vedi che non riescono delle cose che non hanno una logica. Se porti un tubetto di vernice a chi dipinge la Cappella Sistina poi passi alla storia, anche se immeritatamente. Dicevo a Diego: 'Ma sei sicuro? Guarda che non ci passa'. Lui diceva: 'Toccala, che ci penso io'. E la palla ci passò. I geni vedono delle cose che noi non vediamo. Ho semplicemente portato il tubetto di vernice - ha raccontato l'ex centrocampista di Napoli, Bologna, Fiorentina e Torino ricordando la punizione contro la Juve -. Maradona è stato il più grande di tutti i tempi perché pur essendo il primo per talento, era sempre a disposizione degli ultimi. Ti dava sempre una grande soddisfazione, sembrava che fosse merito tuo qualsiasi cosa. In questo senso, era il più fuoriclasse di tutti", ha aggiunto.
Pecci fa il punto sulla Serie A
Facendo un bilancio del campionato in corso ha commentato: "I valori sono abbastanza allineati. In generale la Serie A ha meno qualità di molti altri campionati. Maradona non c'è più, Falcao non c'è più e Rummenigge non c'è più. Questi campioni non vengono più da noi. Da primi siamo diventati una seconda linea del calcio europeo. Penso possa esserci una sorta di Leicester: può essere il Bologna o il Como, una squadra che non ti aspetti e che può fare la grande sorpresa. Con questa mediocrità, il campionato diventa più bello, molto simile alla Serie B: sempre equilibrato e non sai mai come finisce. Diventa tutto più interessante. La Serie A sta perdendo il prestigio delle grandi squadre - ha detto ancora Pecci -. La Fiorentina? Consiglio di stare molto calmi. Ci sono dei mesi lunghissimi in cui fai un punto e altri mesi in cui ne fai tanti. Consiglio la massima calma. Basta pensare a Vieira: l'anno scorso era un genio, quest'anno di nuovo tutto in discussione. Ogni domenica può essere un'occasione per trovare la via d'uscita dalla crisi. Magari domenica, con calma e gesso, si torna a vincere".
Pecci su Spalletti alla Juve
"Mi auguro che l'Italia vada ai Mondiali, ma sono molto cauto, non ci scommetterei. Non abbiamo una grande qualità. Non sono così tranquillo. Me lo auguro perché ci sono ragazzi di 15, 16 anni che non hanno mai visto l'Italia ai Mondiali. Spalletti alla Juve? Il compito è gravoso ma anche stimolante. I mezzi li ha. L'ho visto ultimamente Luciano: era più sereno, tranquillo, nella condizione ottimale per riprendere l'attività. Guida in Milan-Roma ha arbitrato benissimo. Oggi si fischia troppo, appena uno cade parte il fischio. Ieri sera, invece, il direttore di gara ha fatto giocare e ci siamo divertiti. Lo scontro fisico ci deve essere.Togliere lo scontro fisico dal calcio è come togliere la sparatoria dal film western", ha concluso Pecci.