Mandragora, un missile ma Di Gregorio assente
Fortini al posto di Dodò ko l'unico cambio, la Fiorentina si riporta in avanti subito e trova il pari quasi immediatamente: errore di Thuram di testa che regala palla a Kean alla trequarti, tocco per Mandragora e botta di sinistro potente ma non imparabile, Di Gregorio è piazzato male e non riesce neanche a darsi forza con le gambe, un tuffo loffio col quale non riesce neanche ad allungare le braccia per provare la parata. 1-1 e tutto da rifare per i bianconeri, Locatelli al volo spreca una grande chance consegnando palla a De Gea ma è un lampo in un buio viola: Di Gregorio riesce in tuffo a toccare un diagonale di Kean preciso ma non irresistibile, poi Parisi per due volte sporca la conclusione in piena area con la Fiorentina che non approfitta della confusione.
Vanoli e Spalletti, cambi che non cambiano
Ndour e Gudmundsson dentro all'ora di gioco, fuori Sohm e Piccoli, Spalletti muove le pedine poco dopo: Miretti per un Thuram fuori fase, Cabal che torna in campo per Kostic e varo della difesa a quattro. Ma non basta per sbloccare, allora dentro l'incisività di Conceicao che entra e spacca la difesa viola mettendo palloni pericolosi a ripetizione in area mentre Yildiz, grande assente della serata, non riesce mai a saltare l'uomo in maniera pulita e a creare quelle occasioni e quelle conclusioni che hanno trascinato i bianconeri nella prima parte di stagione. Nel finale anche Openda e David: il primo si rende ridicolo lasciando scorrere un pallone cercando di lottare corpo a corpo con Pongracic modalità buttafuori d'area, l'altro trova un solo pallone sporco su cui provare un tiro e guadagnare un angolo, in sintesi non cambia nulla, 1-1 e si continua a perdere terreno davanti dalle prime quattro, due vittorie nelle ultime tredici partite, due punti tra Torino e Fiorentina, il cielo su Torino continua a essere grigio e si incupisce.
