© Agenzia Aldo Liverani SAS; AnsaCon la vittoria della Cremonese sul Bologna è terminata anche la tredicesima giornata di Serie A, un fine settimana ricco di emozioni ma che però ho regalato anche alcune polemiche arbitrali. In particolare, il mancato rigore per il tocco con il braccio di Pavlovic sul tiro di Romagnoli nel finale di partita di Milan-Lazio ha diviso il pubblico, soprattutto perchè il metro di giudizio arbitrale sembra continuare a cambiare di partita in partita. A proposito di questo episodio, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi a OpenVar ha spiegato: "Meritava un check di quindici secondi. Non è rigore, ma non è mai neanche fallo alla difesa. La decisione giusta sarebbe stata calcio d’angolo. Abbiamo fatto un errore meno importante rispetto ad altri, ma rimane un episodio gestito non bene. Sono molto rammaricato. L'episodio ci ha fatto un po' discutere, ma a parte questo è stata una giornata eccellente. Anche in Milan-Lazio era stata fatta un'ottima direzione di gara".
"Capisco la Lazio, ma non era rigore"
"Non ci sono dubbi, non era calcio di rigore - ha ribadito Rocchi -. Non c'è nessun grado di punibilità. La cosa che mi dispiace, e sorprende, è che il Var va in quella direzione subito. Non riesco a capire cosa possa essere scattato nella loro testa. Capisco che la Lazio si arrabbi: se semplicemente non gli avessero dato rigore, penso lo avrebbero accettato subito. Nessuno mette in discussione la punibilità di un tocco a trenta centimetri, di una pallonata". Eppure, nel corso di Bologna-Cremonese è successo un episodio praticamente identico che ha però portato a un risultato completamente differente. In quel caso, infatti, l'arbitro ha assegnato calcio di rigore per un tocco con il braccio di Bianchetti su un tiro molto ravvicinato di Castro. Viene da chiedersi quale sia il metro di giudizio corretto. "Qualcuno ha detto che andava fischiato visto che era un tiro in porta, ma questo non c'entra - ha continuato Rocchi -. Da nessuna parte nel regolamento c'è scritto questo. La decisione migliore era calcio d'angolo, ma come avete sentito anche l'arbitro avrebbe concesso rigore, sbagliando, se non avesse fischiato il fallo".
Il parere di Rocchi sull'espulsione di Allegri
In quei momenti concitati, Allegri ha cominciato a discutere con l'arbitro, che ha quindi deciso di espellere l'allenatore rossonero così come un membro della panchina della Lazio. Rocchi ha spiegato: "Ribadisco il concetto. Quando gli arbitri vanno al monitor dobbiamo metterli nelle condizioni di poter lavorare nel miglior modo possibile. Se gli metti pressione o vai a protestare prima che vada al monitor, non va bene. Quindi è corretta l'espulsione di Allegri, ma io non vorrei che gli allenatori venissero espulsi. Vorrei che capissero, come hanno fatto la settimana scorsa, la difficoltà di una decisione e aspettassero la decisione. Capisco che siamo al 96', lo stress, la tensione, però dobbiamo pensare di mandare un ragazzo al monitor nella massima tranquillità possibile perché sei non sei lucido non decidi bene".