Bologna-Juve 0-1: Cabal sbanca il Dall'Ara, Spalletti scavalca Italiano e torna in corsa Champions

Il tecnico bianconero indovina i cambi all'ora di gioco: entra il colombiano e decide la partita, Openda costringe all'espulsione Heggen
Bologna-Juve 0-1: Cabal sbanca il Dall'Ara, Spalletti scavalca Italiano e torna in corsa Champions© ANSA

Da Juve, da big che va ad imporsi sul campo di una provinciale con ambizioni da grande: Spalletti centra la quinta vittoria nelle ultime sei partite e lo fa sul campo ostico di Bologna, dove hanno sofferto Juventus molto più forti di questa, premiato dalla forza delle sue scelte e dei suoi cambi. Il tecnico di Certaldo sta plasmando a sua immagine questa squadra, consapevole dei limiti della rosa ma anche delle potenzialità inesplorate di tanti elementi finora al di sotto delle aspettative. Tanta confusione negli ultimi metri, tanti errori gratuiti ed occasioni sprecate, ma una difesa che va registrandosi anche nelle difficoltà e che riabbraccia Bremer in vista della sfida importantissima con la Roma, al momento quarta un punto sopra i bianconeri.

Rossoblù ridimensionati, sfortunati nella traversa di Dallinga ma anche graziati da un arbitraggio e una regia VAR ancora una volta scadente: quanto permesso a Lucumì su David e Conceicao sono cose che, ci si sbaglierà, ma a maglie invertite non sarebbero passate così inosservate. E alla luce di quanto visto, le proteste di Italiano a fine partita con Massa sembrano davvero lunari.

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Massa imbarazzante, rigore solare negato: su David un fallo da scuola calcio

Highlights primo tempo: Di Gregorio decisivo nei primi minuti, con un doppio intervento su Ferguson e Orsolini, e poi ancora sull'ex Juve e sulla sua stoccata di sinistro. Sulla traversa di Zortea da posizione ravvicinata non potrebbe nulla. Kalulu si propone ma i piedi sono quelli che sono: buttata via una azione pericolosissima, dopo averne vanificata un'altra in precedenza, alla terza una giocata di tacco libera Conceicao che costringe al fallo e al giallo Miranda. A proposito di gialli: pesante quello di Koopmeiners - lato debole della difesa Juve, ieri Neres e oggi Orsolini - perché l'olandese è diffidato e salterà Juve-Roma, ne manca uno evidente su Ferguson che ferma un contropiede di Yildiz. Il turco sbaglia molto, insieme a David, ci sarebbe un rigore solare per una spinta di Lucumì dietro la schiena del centravanti bianconero, uno di quei falli che ti fischiano anche nei Pulcini e che ti insegnano da bambino a non fare mai. Ma tant'è, il VAR che controlla anche l'impercettibile si accoda alle valutazioni del bancario Massa che a calcio sicuramente non ha mai giocato, neanche un check. Bologna tanto ficcante sugli esterni quanto fragile dietro, Juve tante volte in area avversaria senza mai far male, e quando ci riesce con McKennie assistman per David, viene fermata per fuorigioco. Partita apertissima.

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Spalletti la vince coi cambi: Cabal-gol, rosso Heggen su Openda. Riecco Bremer!

Nessun cambio e Bologna che spinge in avvio di ripresa, Spalletti cambia dopo un'ora di gioco ma ruolo su ruolo: Openda e Cabal per David e Cambiaso, che esce spaccando la bandierina dal nervoso. Ma la sostituzione è più che azzeccata, perché la Juventus passa proprio grazie al subentrato colombiano che vola in cielo a incornare il cross di Yildiz, uno schema su angolo che riesce e coglie di sorpresa i rossoblù al 64'. Italiano rimescola le carte, Castro per Dallinga e Sulemana per Ferguson, ma resta in 10 per il rosso di Heggen, costretto ad abbattere Openda sfuggitogli e lanciato a rete. Holm e De Silvestri altre mosse post espulsione, mentre si rivede in campo Bremer, un quarto d'ora al posto di Koopmeiners. Nel frattempo Lucumì colpisce Conceicao in area e non contento lo alza di peso più volte e lo spinge con violenza a terra come neanche un buttafuori di un locale, Massa fischietta e va avanti. Italiano capisce molto di più dell'arbitro la situazione e tira fuori proprio Lucumì per inserire Bernardeschi alla disperata, il 10 prova subito la giocata contro la "sua" Juve ma Di Gregorio controlla la conclusione. Minuti finali anche per Miretti, fuori uno sconsolato Conceicao, Bologna avanti alla disperata ma la Juve non rischia nulla anzi è Openda a divorarsi il raddoppio nel recupero: tre punti pe-san-tis-si-mi per una classifica che ora vede di nuovo i bianconeri a ridosso del quarto posto e non troppo staccati da chi corre in vetta

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Da Juve, da big che va ad imporsi sul campo di una provinciale con ambizioni da grande: Spalletti centra la quinta vittoria nelle ultime sei partite e lo fa sul campo ostico di Bologna, dove hanno sofferto Juventus molto più forti di questa, premiato dalla forza delle sue scelte e dei suoi cambi. Il tecnico di Certaldo sta plasmando a sua immagine questa squadra, consapevole dei limiti della rosa ma anche delle potenzialità inesplorate di tanti elementi finora al di sotto delle aspettative. Tanta confusione negli ultimi metri, tanti errori gratuiti ed occasioni sprecate, ma una difesa che va registrandosi anche nelle difficoltà e che riabbraccia Bremer in vista della sfida importantissima con la Roma, al momento quarta un punto sopra i bianconeri.

Rossoblù ridimensionati, sfortunati nella traversa di Dallinga ma anche graziati da un arbitraggio e una regia VAR ancora una volta scadente: quanto permesso a Lucumì su David e Conceicao sono cose che, ci si sbaglierà, ma a maglie invertite non sarebbero passate così inosservate. E alla luce di quanto visto, le proteste di Italiano a fine partita con Massa sembrano davvero lunari.

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