© Inter via Getty ImagesL'Inter si impone per 3-1 sul Bologna e torna in vetta alla classifica, lasciandosi alle spalle Milan e Napoli. Apre le marcature Zielinski su assist del capitano Lautaro che poi trova anche la rete del raddoppio nerazzurro. A chiudere i giochi ci pensa Thuram, mentre è inutile il gol di Castro nel finale.
Pagelle Inter
Sommer 6 Spettatore stipendiato, finché non gli tocca raccogliere in fondo al sacco il gol della bandiera rossoblù.
Bisseck 6 Mezzo voto in meno perché, dopo una prova robusta, si perde Castro e concede al Bologna le flebili speranze di un assalto finale.
Akanji 6.5 Preciso come un orologio svizzero: non è un caso che l’Inter stia valutando a cuor leggero di privarsi di uno fra Acerbi e De Vrij.
Bastoni 6.5 Tra i tanti fermati dall’ottimo Ravaglia, il solito costruttore di gioco sulla catena di sinistra.
Carlos Augusto (31’ st) 6 Aiuta a mettere in cassaforte un successo.
Luis Henrique 6 A proposito degli affari con l’Arabia: lo spettro di Cancelo non gli mette lo sprint, ma non sbaglia nulla.
Barella 6 Qualche imprecisione in avvio, poi si rimette a macinare chilometri e gioco, pur senza illuminare.
Mkhitaryan (22’ st) 6 Ordinato.
Calhanoglu 6.5 Ci prova dalla distanza e coordina l’incedere dei compagni. Da calcio d’angolo è una sentenza.
Sucic (22’ st) 6 Tiene alto il livello.
Zielinski 7 È uno dei migliori acquisti della stagione nerazzurra: apre, saltando anche Guida con un pallonetto, e chiude l’azione che sblocca la serata.
Dimarco 6.5 Ficcante sin da subito, da un suo spunto nasce il corner che porta al raddoppio a inizio ripresa.
Thuram 7 Segna di spalletta, a sottolineare la manifesta superiorità. Gigioneggia fino al tacco che spiana ai compagni la strada per la prima rete, poi si diverte.
Lavelli (38’ st) ng
Lautaro 7.5 La mano duole, il resto ispira: in versione rifinitore, fa girare i compagni e a vuoto gli avversari. Ci mette la firma: il Bologna si conferma una delle sue vittime preferite.
Esposito (31’ st) 6
All. Chivu 7.5 I rossoblù mordono, in avvio di gara gradirebbe che i suoi rispondessero. A un certo punto, l’Inter mette in campo la cattiveria che il suo allenatore le chiede e non la ferma più nessuno. Nella sua coralità, una delle migliori versioni di questa squadra: si gode il primato.