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La Juve crolla a Cagliari: il gol di Mazzitelli ridimensiona i sogni della banda Spalletti

I bianconeri assaltano la porta avversaria tutta la partita senza mai colpire e perdono per l'unico tiro in porta dei padroni di casa
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Vladimiro CotugnoVladimiro Cotugno

Pubblicato il 17.01.2026, 22:55 (Aggiornato il 17.01.2026, 23:03)

6 min

Diciotto angoli a uno, un dominio totale di campo e gioco, eppure la Juve esce sconfitta dall'insidiosa trasferta sarda con il Cagliari che infligge la seconda sconfitta a Spalletti e ridimensiona i sogni di gloria della Juventus e di chi iniziava a pensare anche a parole come Scudetto. Aveva avvertito Chiellini che la partita di stasera era un crocevia complicato...Decide Mazzitelli con l'unico tiro in porta dei padroni di casa, uno schema furbo sul quale i bianconeri si sono fatti trovare impreparati e poco reattivi, perdendo decisamente il confronto con il veleno con il quale il Cagliari si è approcciato alla partita per tutti i 96 minuti portandosi a casa una vittoria di quelle che si possono raccontare tutta una carriera. A nulla è servito buttare dentro tutti gli attaccanti: non c'era nessuno in grado di lottare con Mina e Luperto fisicamente se non un altro sogno, quello di Mateta... 

La classifica ora torna a essere complicata: Inter, Napoli e Milan se ne vanno, la Roma - che intanto ha preso due attaccanti, non uno, e si presenta allo sprint Champions con un Malen in più - può riprendersi il quarto posto. E la Champions incombe, con Mourinho in arrivo a Torino e una sfida col Benfica da non fallire. Una battuta d'arresto inattesa in un momento emotivo importante e favorevole, che riporta qualche ombra su David e su Openda più che sul progetto Spalletti: davanti manca qualcosa a questa Juventus, da anni, per essere competitiva.