© Getty ImagesUn fisico imponente, una carriera calcistica tra i grandi palcoscenici europei e una seconda vita completamente diversa, fatta di set, copioni e ambizioni cinematografiche. Dopo aver lasciato il segno sui campi di Liga, Premier League e Serie A, l’ex attaccante norvegese ha attraversato momenti complessi anche fuori dal rettangolo di gioco. Tra una condanna giudiziaria e un percorso di rinascita personale, oggi il suo nome torna a far parlare di sé, ma lontano dal calcio, con Netflix come nuova vetrina internazionale.
Dalla Norvegia all’Europa
La carriera calcistica dell’attaccante norvegese è stata segnata da tappe importanti nei principali campionati europei. Alto 1,95 metri, dotato di grande forza fisica, si è affermato soprattutto con il Valencia, club con cui ha giocato dal 2000 al 2004, conquistando titoli e visibilità internazionale, oltre a un prestito di un anno con la Roma. Dopo l’esperienza spagnola, ha continuato a segnare gol anche in Premier League, dove è diventato un punto di riferimento dell’Aston Villa tra il 2007 e il 2011. L’ultima parte della sua carriera lo ha visto indossare la maglia del West Ham, prima di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo nel 2012. Tanti spunti per riconoscerlo e capire di chi si tratta.
La condanna e il carcere: cosa è successo nel 2022
Nel 2022 la sua vita ha subito una brusca frenata fuori dal campo. In Norvegia è stato condannato a 14 mesi di carcere dopo essersi dichiarato colpevole di evasione fiscale. Secondo quanto emerso, non avrebbe dichiarato redditi e beni per un valore superiore ai 26 milioni di euro tra il 2014 e il 2019. Una vicenda giudiziaria pesante, che ha segnato profondamente l’ex calciatore, John Carew, oggi ancora sottoposto a controlli da parte delle autorità, come da lui stesso raccontato. Un passaggio difficile, che ha rappresentato uno spartiacque nella sua vita personale e professionale.